La pagina mancante (2° episodio)

2 Giu

Marte

Grazie ad alcune conoscenze all’interno di Rivoltiamo, siamo venuti in possesso della pagina mancante del giornalino di partito della maggioranza, inerente il “Bilancio di fine mandato”. Non siamo riusciti a resistere alla tentazione di renderlo noto….

ADDA E PROTEZIONE CIVILE

Costruzione di un’utile centrale idroelettrica

Nonostante le opposizioni, abbiamo concesso la costruzione della centrale idroelettrica sull’Adda, perché pensiamo che un manufatto di questo genere possa migliorare l’ambiente in cui è inserito.  Tutto questo a fonte di un incasso di circa € 15.000 in 20 anni (ovvero euro 750,00 all’anno) perché non vogliamo ostacolare le imprese che vogliono costruire sul  nostro territorio. Poco importa se, a Robecco d’Oglio, per una centrale idroelettrica simile a quella della località Bisarca il Comune incasserà euro 150.000 annui ovvero 3 milioni di euro in 20 anni.

AMBIENTE

Curare costantemente la pulizia delle strade e dei marciapiedi

Infatti dopo anni di riflessioni e ripensamenti, durante i quali i membri della giunta giravano per il paese con scopa e paletta, abbiamo pensato di affidare il servizio ad una società che ci permettesse di salvare la faccia a 6 mesi dalle elezioni.

Procedere alla progressiva sostituzione degli automezzi comunali con automezzi a combustione pulita

Nonostante stiamo pensando di installare colonnine di ricarica per auto elettriche sul territorio comunale, continueremo ad utilizzare auto a combustione interna, diffondendo la convinzione che la combustione delle nostre auto sia pulita, ben sapendo che tale processo non potrà esserlo.

Abbiamo fatto finta per 5 anni che non ci fossero problemi ambientali

In realtà sappiamo benissimo che in località Zita esiste una discarica non mineralizzata, ma basta non parlarne che il problema non esiste.

Renderci promotori di impianti a biogas

Abbiamo organizzato incontri per promuovere fonti energetiche basate su biogas. Ne eravamo così convinti che non partecipavamo nemmeno alle conferenze di servizi per le relative autorizzazioni sul territorio comunale. Sotto elezioni ci siamo ravveduti perché ci siamo accorti che anche gli abitanti in località Boldrinaglia potrebbero votare alle prossime elezioni.

LAVORI PUBBLICI

Realizzare una nuova scuola materna

Ci siamo impegnati per cinque anni a far credere di essere in grado di realizzare una nuova scuola materna, pensando di disboscare l’area verde intorno alla scuola elementare, calando il nostro progetto faraonico in uno spazio insufficiente ad ospitarlo, facendo rientrare perfino i parcheggi e la roggia Rivoltana come aree didattiche. Alla fine siamo riusciti ad entrare in una graduatoria regionale per la costruzione di scuole statali, nonostante la nostra sia privata. Aspettiamo fiduciosi da un anno e mezzo…

Costruire un nuovo palazzetto dello sport

Abbiamo pensato che favorire la realizzazione di un campo da basket in asfalto dentro un parcheggio fosse meglio!

Mettere in opera nuove soluzioni per rallentare il traffico

In realtà l’unico deterrente è stata la postazione mobile di telelaser della Provincia in località Locanda Italia, i cui proventi sono andati interamente al gestore della strada. Per aumentare la sicurezza nel centro abitato lasciamo scorrere tranquillamente autoarticolati e mezzi agricoli per le vie, scontrandosi elimineremo progressivamente il problema.

Casa dell’acqua

Siamo riusciti in quattro anni a farci installare da Padania Acque una casa dell’acqua, purtroppo non siamo riusciti ad inaugurarla perché Melini ci ha avvisato in ritardo che sotto le elezioni non si possono fare inaugurazioni. Un’attenta valutazione nel posizionamento del manufatto ha inoltre permesso di perdere tre parcheggi. I posti persi sono stati recuperati sul sagrato della chiesa in piazza Vittorio Emanuele, togliendo le colonnine a protezione.

Realizzare nuove piste ciclabili

Non si è proceduto a realizzare nuove piste ciclabili. E’ stata completata soltanto quella inutile su via Dante, a complemento di una lottizzazione. Non ravvisiamo l’utilità di nuove piste ciclabili perché abbiamo in previsione l’acquisto di mezzi a combustione pulita.

Manutenzione della piazza principale

Dopo averla realizzata 10 anni fa, ci stiamo applicando alla sua costante manutenzione, incollando nuovamente tutte le pietre con prodotti ad alta adesività consigliati dal nostro assessore ai lavori pubblici. Contiamo di re-incollare tutte le pietre almeno tre volte prima della fine del mandato. 

AREA URBANISTICA ED EDILIZIA

Snellire le procedure autorizzative

Per snellire la burocrazia abbiamo pensato bene di non controllare le polizze fidejussorie dei lottizzanti, accettando anche quelle del monopoli. Il risultato è stato positivo, infatti il comune ha eseguito le opere che avrebbe dovuto fare il privato lottizzante. Gli abitanti dei nuovi quartieri, ogni tanto, avevano le vie al buio perchè senza illuminazione pubblica, consentendo un cospicuo risparmio energetico ed il contenimento dell’inquinamento luminoso.

Non individuare nuove aree agricole edificabili

Infatti ci siamo accontentati di trasformare in edificabili le aree a verde pubblico di via 2 giugno e quelle di rispetto stradale. Tutto questo sostenendo le spese di due varianti al PGT.

Ripristino della commissione edilizia

Questo importante organo consultivo è stato utile per esprimere pareri su temi importanti, come quello unanimemente positivo ma contrario (???) alla realizzazione della nuova scuola materna. Importanti osservazioni sono state espresse anche sull’ultima variante al PGT, tuttavia abbiamo pensato bene di non discuterle in consiglio comunale per snellire la burocrazia.

Proteggere le aree agricole

Siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo soltanto perché le norme urbanistiche non ci consentivano diversamente. Abbiamo dimostrato di essere insolitamente attenti alle leggi.

Valorizzare il centro storico

Su questo versante non abbiamo fatto nulla. Tutto è rimasto com’era cinque anni fa. Alla luce di quanto abbiamo realizzato in altri contesti, è una grande conquista. Ci siamo però impegnati in prospettiva di un futuro mandato, togliendo dal PGT la schedatura degli edifici del centro storico che delineavano puntualmente ogni intervento possibile sugli edifici.

Esperienze urbanistiche innovative

Abbiamo pensato di invogliare la rilocalizzazione del Molino Seragni prevedendo nell’ultima variante al PGT la possibilità di trasformare l’area in un complesso residenziale con scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria per un parcheggio di 1.000 metri quadrati. Si sono così evitati costi maggiori per gli autotrasportatori che, trasportando le merci, avrebbero dovuto percorrere più strada per giungere la zona industriale appositamente predisposta per il Molino Seragni lungo la strada per Casirate (80.000 mq). Abbiamo quindi migliorato la situazione dell’inquinamento atmosferico di Rivolta.

ASSOCIAZIONI SUL TERRITORIO

Collaborazione con Camminiamo Insieme ed Approdo

Abbiamo favorito il patrocinio per un progetto redatto da una equipe di architetti capeggiati dal vicesindaco Nava che prevede la sistemazione della Cascina Marsiglia. Siamo andati oltre l’eventuale conflitto di interessi perché noi pensiamo al bene comune. Non abbiamo informato gli affittuari dello stabile e dei terreni perché crediamo nel coinvolgimento postumo; per lo stesso motivo non abbiamo informato l’Associazione Camminiamo Insieme e neppure l’Approdo. La proprietà della cascina Marsiglia, l’Opera Pia della Misericordia, è gestita dal Cda a maggioranza Rivoltiamo. Durante uno dei nostri aperitivi ne abbiamo parlato marginalmente ed abbiamo risolto. Sul fatto che il vicesindaco possa essere anche il progettista ci penseremo dopo. 

COMMERCIO

Utilizzo di piattaforme innovative per il distretto visconteo

Abbiamo dato incarico, all’attuale segretario del PD rivoltano, di elaborare un ingegnoso sistema informativo basato sul “QR code”, per la promozione del distretto del commercio visconteo, spendendo “soltanto” € 25.000. E’ talmente ingegnoso e complesso che abbiamo ancora qualche problema nella messa a punto. Infatti, dopo due anni, ancora non funziona bene. 

CULTURA E SPETTACOLO

Cura negli allestimenti

Abbiamo posto cura e dedizione nella presentazione del nostro borgo per le festività, con particolare riguardo a quelle natalizie. Dopo i primi tre anni di indecisione, nei quali non abbiamo fatto niente, al quarto anno abbiamo pensato di ritagliare dei pezzi di cartone e di appenderli con delle corde nella piazza del paese. La gente è rimasta molto sorpresa dall’effetto, soprattutto quando gli addobbi si sono trasformati magicamente in aquiloni e sono volati per le vie del paese.

SCUOLA 

Insegnamenti diversificati

Abbiamo appoggiato l’assunzione di personale docente con i titoli di studio più disparati, superando anche le circolari del ministero, al fine di garantire un insegnamento diversificato agli alunni delle nostre scuole.

Gestione personale scolastico

Alla scuola materna abbiamo raggiunto il primato di denunce e verbali per gravi mancanze nella gestione del personale docente. Visto il pregevole risultato manteniamo saldamente i vertici della dirigenza in attesa di risultati ancora più esaltanti.

SICUREZZA

Gestione associata della polizia locale

Abbiamo sottoscritto vantaggiose convenzioni mediante le quali il nostro personale di vigilanza effettua meno ore di servizio sul nostro territorio per prestarne in mezza provincia.

Potenziare il controllo del nostro territorio da parte degli agenti di polizia locale

E’ stato il nostro obiettivo, quando gli agenti non erano impiegati in altri comuni convenzionati…

SOCIALE

Potenziare il servizio “Piedibus”

L’amministrazione ha creduto profondamente nel servizio, a tal punto che dall’anno di insediamento di questa amministrazione, nel 2011, il servizio è totalmente sparito. Riteniamo il servizio sostituibile con l’acquisto di mezzi a combustione pulita.

TRASPORTI

Migliorare il collegamento tra il paese e la stazione di Treviglio

Ci siamo applicati al miglioramento del servizio, istituendo un servizio navetta con orari improponibili, senza coordinamento con i principali attori coinvolti per la riuscita del progetto: Autoguidovie, RFI e Comune di Treviglio. Visti i risultati…menomale che hanno riaperto la Rivoltana.

Inaugurata la nuova casa dell’acqua

20 Mag

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Inaugurata mercoledì 18 maggio 2016, la nuova casa dell’acqua proposta cinque anni fa da Rivolta delle Idee. Ringraziamo l’amministrazione “Rivoltiamo” per la fattiva collaborazione nel raggiungimento di uno dei nostri obiettivi elettorali 2011. Noi di Rivolta delle Idee, in questi quatro anno, ne abbiamo raggiunto almeno uno (nonostante siamo la minoranza consigliare).

Grazie!No Surrender

Cinque anni di Amministrazione RivolTiAmo

27 Apr elezio4
Ogni lista civica, per poter partecipare alle elezioni, è obbligata a presentare alla cittadinanza un documento, dove vengano elencati tutti gli obiettivi futuri da portare a compimento nei cinque anni di mandato.
Tale strumento è utile ad ogni cittadino per valutare e scegliere quali sia  il programma che più si avvicina al proprio pensiero e portarlo a votare per una lista piuttosto che un’altra.
In un paese come Rivolta, è facilmente verificabile se questi obiettivi siano o meno stati raggiunti e, nel secondo caso, conoscerne le motivazioni del “fallimento”.

Di seguito, ci limiteremo a documentare quali punti siano stati “mancati” dall’attuale amministrazione, lasciando ai cittadini i commenti.

(cliccando l’immagine verrà scaricata la presentazione in power point proiettata nel Consiglio Comunale del 26 aprile 2016)

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Un altro importante obiettivo di mandato raggiunto dall’amministrazione comunale

1 Apr

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Angoli

13 Mar

Angoli

Alla parola “angolo” è possibile dare diversi significati. Un angolo è ciascuna delle due parti in cui un piano è diviso da due semirette uscenti dallo stesso punto, può essere l’incrocio di due elementi murari, oppure un luogo tranquillo ed isolato.
Con lo stesso sostantivo possiamo anche indicare un luogo di particolare naturalità, infatti un “angolo di natura” potrebbe essere definita la zona prossima all’Adda, con i suoi boschi e le sue rive. Utilizziamo il verbo al condizionale perché in questi mesi, proprio sulla riva dell’Adda a Rivolta, stanno costruendo la centrale idroelettrica voluta fortemente dalla giunta Rivoltiamo. Per fortuna che il nome del movimento politico di maggioranza prende come spunto la locuzione “Rivolta ti amo” altrimenti chissà cosa avrebbero realizzato in questo quinquennio.
Qualsiasi persona di media intelligenza potrebbe sospettare che un sacrificio così alto, in termini paesistico ambientali e di sicurezza (ricordiamo che è previsto un intervento sostanziale sulla briglia che andrà ad interagire sulle fondazioni del ponte della rivoltana e sulla regimazione del fiume), avrà una valida contropartita per il paese.
A tal proposito possiamo rassicurare tutti i rivoltani, non è affatto così!
Infatti siamo finalmente entrati in possesso della convenzione con cui la società realizzatrice intende regolare i rapporti con il comune. Già il fatto che la convenzione venga sottoposta in Consiglio Comunale durante la prossima seduta, del 16 marzo, ed i lavori sono già cominciati da mesi, fa già pensare come sia stata affrontata la concessione dei lavori. Prima i lavori, poi regolarizziamo la posizione col comune…
Infatti in Consiglio Comunale verrà anche presentata la proposta di “accordo bonario” per la cessione dell’area, su cui stanno già edificando la centrale, di proprietà del comune. Sì, avete capito bene, stanno costruendo una centrale idroelettrica, non una veranda, su un’area che non è ancora di proprietà della società. Un dettaglio in fondo, no?
Una persona ottimista per natura, non si darebbe per vinta e continuerebbe a supporre che tutto questo ha uno scopo, basterebbe forse leggere la convenzione. Ma leggendola l’ottimismo svanisce presto, lasciando spazio ad una certezza…
A fronte della costruzione della centrale, che frutterà centinaia di migliaia di euro all’anno alla società proponente (soldi che vengono corrisposti dal GSE, quindi anche dalle nostre bollette dell’energia elettrica), la giunta Rivoltiamo è riuscita a strappare le seguenti condizioni:
• € 1.200 quale somma per l’uso della strada comunale per accedere al sito e per la posa dell’elettrodotto necessario all’allaccio dell’impianto (speriamo di ripagarci almeno l’asfalto…)
• € 15.000 come contributo compensativo per le opere che verranno realizzate nel territorio.
Praticamente hanno svenduto il nostro territorio e la nostra sicurezza per € 16.200!!!
Il buon signor grafico però continua ad essere entusiasta, dalle pagine del giornalino “Rivoltiamo”, infatti, gioisce perché viene prodotta molta energia elettrica senza inquinare…peccato solo per la devastazione ambientale e per le quattro monete che la società darà come “mancia” al comune, a fronte del cospicuo guadagno che le frutterà l’operazione.
Secondo noi, da qualsiasi angolo si veda la vicenda, l’ampiezza è sempre prossima a 90°…

No Surrender

Variante al PGT secondo Rivoltiamo…

7 Feb

mulino

Stiamo leggendo i documenti che compongono l’ultima variante al PGT di Rivolta.
La nostra attenzione si focalizza subito sul complesso produttivo alle porte del centro storico: il Molino Seragni. Non per un particolare accanimento nei confronti di questa importante realtà industriale, a cui si deve riconoscere anche una storicità dell’insediamento. Piuttosto per comprendere come l’amministrazione intende affrontare il problema di una così singolare presenza nel tessuto residenziale prossimo al nucleo storico del paese, con tutte le problematiche viabilistiche, di inquinamento acustico e dell’aria (questo dovuto soprattutto al traffico di mezzi pesanti) che comporta.
L’ amministrazione Grillotti aveva previsto la possibilità di una delocalizzazione dell’attività all’esterno dell’abitato, prevedendo un’area industriale nel nuovo strumento urbanistico generale (il Piano di Governo del Territorio prendeva il posto del vecchio PRG).
Successivamente, dietro richiesta inoltrata proprio dal Molino Seragni, di ottenere la destinazione di un’area di circa 30.000 mq in fregio alla strada per Casirate per spostare l’insediamento, l’amministrazione Calvi ha previsto un comparto di circa 80.000 mq affinchè il Molino potesse trovarvi (comodo) spazio. Attualmente quei lotti conservano destinazione industriale e sono in possesso del proprietario della suddetta azienda che resta tranquillamente dove è sempre stata. Non esprimiamo commenti sulla vantaggiosità dell’operazione immobiliare.
L’unico svantaggio che però ancora affliggeva l’azienda era la destinazione prevista sull’attuale area che ospita l’attività, in quanto prevedeva la realizzazione di strutture di interesse pubblico (socio assistenziale). L’area era quindi penalizzata da un valore di mercato inferiore. Poco importa del vantaggio di aver ottenuto un’area molto grande all’esterno del centro abitato.
Con questa variante anche il suddetto problema viene superato. Infatti ora vi trova posto un “piano attuativo di rigenerazione urbana”.
Davanti ad una presentazione così, c’è da stare tranquilli che sia qualcosa di importante.
Infatti una definizione di “rigenerazione urbana” potrebbe essere la seguente:
“è un’attività mirante non solo ad una riqualificazione fisica, necessaria per rilanciare l’immagine urbana, a livello estetico, ma è affiancata da interventi di natura culturale, sociale, economica ed ambientale, finalizzati ad un incremento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione sociale”.
Gli esempi concreti rinvenibili sono molteplici e riconducibili alla definizione di cui sopra, come ad esempio l’area del Portello a Milano.
Detto questo andiamo a vedere cosa prevede nel dettaglio la normativa del PGT.
Innanzitutto occorre premettere che l’area ora non ha più destinazione per servizi ma la nuova destinazione prevista è quella residenziale, con conseguente grande incremento di valore.
Troviamo tra gli obiettivi generali del piano:
•  Prevedere la demolizione delle attuali strutture produttive (costruite a filo strada su due lati);
•  Prevedere la prosecuzione ed il completamento del percorso ciclo – pedonale proveniente dal cimitero, che in questo modo giungerà fino al margine del nucleo antico;
•  Prevedere la creazione sull’angolo tra via Alighieri e via Monte Grappa di un parcheggio pubblico a servizio sia del Nucleo Antico che del vicino Ospedale;
Già dagli obiettivi generali possiamo capire che dei contenuti della definizione sopracitata non si riscontri granché traccia, anzi, appare un mero piano di lottizzazione con la previsione di una pista ciclopedonale ed un parcheggio (come quello di via Dante…). Affermare che il parcheggio sia a servizio del “vicino” ospedale ci appare perlomeno un po’ azzardato, ma siamo pronti a “bere “ anche questa.
Proviamo a leggere gli “obiettivi specifici” del piano di rigenerazione urbana, forse quelli che lo caratterizzano veramente:
•  Si dovrà porre particolare attenzione alla creazione di ingressi nel nuovo parcheggio che non interferiscano con l’incrocio;
•  Si dovrà fare in modo che la ciclabile preveda un attraversamento sicuro verso il nucleo antico.
Secondo “Rivoltiamo” questi obiettivi specifici sono quelli che rilanceranno l’immagine urbana…

Osservando i parametri urbanistici ci accorgiamo anche di alcuni altri aspetti:

Volume ammesso= It 1,2 mc/mq
Volume aggiuntivo per intervento di rigenerazione urbana= +15%
Modalità attuativa= Piano Attuativo
Compensazione= Possibilità di dedurre il costo del parcheggio dagli oneri di urbanizzazione secondaria
Altezza degli edifici= Mt ≤ 3 piani
Rapporto di copertura= 50% della S.F.
Superficie minima filtrante= Vedi R.L.I.
Parcheggio pubblico Superficie= mq 1000

1.    L’indice volumetrico previsto è espresso sulla superficie territoriale e non sulla superficie fondiaria, come previsto per i normali ambiti residenziali del piano delle regole. Questo consente di ricavare volume anche dal parcheggio previsto tra le destinazioni. Parcheggio peraltro campito nella planimetria come “servizio” e pertanto privo di volumetria a fini residenziali.
2.   In aggiunta a quanto sopra viene assegnato un bonus ulteriore del 15% perché trattasi di intervento di rigenerazione urbana (!!!)
3.   Viene concesso di scomputare dagli oneri di urbanizzazione secondaria il costo di un’urbanizzazione primaria (il parcheggio)!!! In barba a quanto previsto all’art. 4 della L. 29 settembre 1964 n. 847 e dal comma 4 dell’art. 44 della L.R. 11 marzo 2005 n. 12. I due articoli citano espressamente come urbanizzazione primaria gli spazi di sosta o di parcheggio. Restiamo stupiti davanti ad un errore (ci auguriamo sia così) così grossolano. Suggeriamo all’amministrazione ed ai suoi tecnici di perdere un po’ di tempo per approfondire la materia, tenendo bene in considerazione anche la relativa giurisprudenza. Citiamo, tra le tante sentenze, la recente della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia del 2 aprile 2014 n. 112.

Davanti alla disamina di dati oggettivi, non ci sentiamo di esternare ulteriori commenti perché, per una gestione territoriale di questo livello, sono scontati.

Cosa posso fare con 25.000 euro…

6 Feb

 

costo-lavoro

Venticinquemila euro sono una bella somma di denaro, sono molteplici le cose che si possono fare. Una qualsiasi persona potrebbe spenderli per un’auto nuova, una lunga vacanza e chissà che altro. Un comune potrebbe sistemare le scuole, riparare l’impianto di condizionamento del comune, incollare le pietre che si staccano dalla piazza (anche se è una battaglia persa),sistemare le aree verdi, rimettere le colonnine intorno alla chiesa per evitare che le auto parcheggino sui piedi della gente, insomma si potrebbero fare molte cose utili per la collettività. Il Comune di Rivolta d’Adda ha invece pensato bene di dare 25.000 euro (insieme a tutto il distretto del commercio) al sig. grafico per la creazione del QR code con innovativo funzionamento a supercazzola (il QR code è stato concepito così bene che confonde a tal punto il dispositivo che deve leggerlo che questo si rifiuta di continuare).
Chissà come ha speso quei 25.000 euro guadagnati il sig. grafico. Sicuramente non li ha impiegati per approfondire le sue conoscenze in merito alle centrali idroelettriche. Infatti dal suo ultimo saggio giornalistico su Verdeblu comprendiamo che ha ancora qualche idea confusa. Infatti, in apertura dell’articolo c’è la prima inesattezza. Non è affatto vero che Rivolta finalmente dispone di una centrale idroelettrica in quanto non è di sua proprietà, ma di proprietà di privati che la utilizzano per i propri fini di lucro. Rivolta non dispone proprio di un bel nulla, Rivolta si trova una centrale idroelettrica nel suo territorio, di fianco all’Adda.
Dopo aver illustrato il funzionamento di una centrale idroelettrica con la dovizia di particolari degna di uno scolaretto in visita al museo della scienza e della tecnica di Milano, descrive quanto è bello e quanto è utile avere un impianto di tal genere sulle rive dell’Adda affermando che quanto produce sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno di tutto il paese. Tralascia il fatto che di tale produzione il paese ne beneficerà a pagamento, in quanto l’energia prodotta verrà venduta e non regalata al paese. Quel tono trionfale avrebbe dovuto tenerlo se la centrale l’avesse fatta l’amministrazione comunale per soddisfare il fabbisogno del paese, non un privato che sfrutta il nostro territorio per guadagnare senza alcun vantaggio per Rivolta. Sig. grafico sa cosa fruttano alla società 6 milioni di Kw all’anno?
Il sig. grafico cita inoltre le parole di Umberto Eco, che afferma che ormai si incontrano, sui social network, orde di imbecilli che esprimono impunemente opinioni a vanvera che prima facevano al bar, dopo aver bevuto.
Noi condividiamo pienamente quanto citato nell’articolo, sui social è pieno di “profili” di persone di quella risma, però siamo anche dell’idea che è possibile estendere l’affermazione di Eco ad altri soggetti in altri campi dell’informazione, come quelli che pretendono di fare opinione su alcuni giornali di partito, senza prima avere cognizione di cosa scrivono. E’ una piaga da debellare.
Consentire la costruzione di una centrale idroelettrica, sulla riva dell’Adda, modificando la briglia in una zona delicata del fiume, disboscando una porzione di vegetazione, creando una rampa per i pesci senza considerare quelli che finiranno nella turbina, per produrre corrente su cui un’azienda ricaverà dei soldi (molti) a scapito del nostro territorio migliore, facendo passare l’intervento come ecologicamente corretto…a noi fa pensare un po’…
PS: come mai su Verdeblù viene data notizia dei lavori del nuovo metanodotto, al pari di quelli dell’argine, senza che Rivoltiamo si impossessi del merito? Il metanodotto non serve per la campagna elettorale?