P.R. di via Bertolazzi: adottato, approvato, annullato, riadottato…

26 Mar

Cantiere permanente

Nell’ultimo consiglio comunale ci siamo concentrati, oltre che sul bilancio, anche sul piano di Recupero di via Bertolazzi. Ben inteso, non siamo contrari al piano e non vogliamo nemmeno scendere nel dettaglio di come sia stato calcolato il volume, siamo rimasti però colpiti da come è stato gestito il suo iter di approvazione dall’amministrazione.

Per chi non lo sapesse il PR di via Bertolazzi è stato adottato e approvato dalla scorsa giunta (ma va?!), non senza polemiche sulla quantificazione del volume, quantomeno generosa.

L’anno scorso era stato rilasciato il permesso di costruire ma, per diversi motivi, non è mai stato ritirato.

Quando ormai tutto era dato per scontato, ecco il lampo di genio. Quella pensata che spariglia le carte, quell’illuminazione straordinaria che nessuno si aspetta: il piano viene annullato. Sì, proprio annullato.

Perché?

Perché qualcuno si è accorto che il perimetro non è corretto, infatti veniva inclusa un’area che non doveva rientrare nel piano.

Quindi, tutto da rifare.

Si porta in consiglio una delibera di ANNULLAMENTO della precedente approvazione e si riparte da capo, ora con un piano “corretto”.

Secondo noi non era necessario arrivare fino all’annullamento di una delibera di Consiglio per una manciata di metri. Innanzitutto viene da chiedersi perché si siano accorti solo adesso, dopo anni di silenzio, che c’è stato un errore. Che senso ha evidenziare una carenza nell’istruttoria del piano allora condotta?

L’annullamento è una procedura gravissima e deve essere sostenuta da motivazioni molto valide, ricorrere all’istituto dell’autotutela amministrativa non mette però al riparo da eventuali richieste di risarcimento del danno eventualmente cagionato all’operatore. Ancora una volta le tasche dei rivoltani sono esposte. Ogni volta tocca sottolinearlo. Sembra  ormai diventata una consuetudine questa, un’ emozione che stimola i nostri amministratori quella di rischiare con i soldi altrui, emozione un po’ meno piacevole per i rivoltani.

Alla fine, forse, sarebbe bastato approvare una variante al piano di recupero, che sistemasse gli errori commessi ed emersi solo adesso, forse bastava un po’ di buon senso e un minimo di “efficientamento” in più, quello ottenuto fino adesso dal sindaco è evidente che non basta.

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