Ci informano che i proventi della vendita dei terreni edificabili serviranno per il nuovo asilo… scopriamolo insieme.

18 Giu

Campus

Considerato che il 27 maggio scorso è stato depositato in comune il progetto preliminare del nuovo asilo e ancora nessuno ne ha parlato concretamente per avvisare la cittadinanza, cominciamo a svelare qualcosa noi. Teniamo molto ad informare i rivoltani, soprattutto quelli che ripongono fiducia in noi. Prima di descrivere quanto contenuto nella relazione del progetto preliminare, vorremmo esporre questo pensiero: il Comune realizzerà un asilo su suolo di proprietà comunale e con soldi pubblici per farlo gestire, probabilmente, da una fondazione o da un privato. A nessuno è mai però balenata l’idea di realizzare un asilo statale…

Ma veniamo al progetto preliminare.
La struttura, per 270 bambini, è posta nell’area verde della Scuola Elementare, a ridosso del confine del ricovero delle Suore Adoratrici. La struttura, su un piano, segue l’andamento obliquo della recinzione nord e contiene al suo interno 9 sezioni. Un corpo di fabbrica più basso, contenente altri locali, costituisce l’ingresso alla scuola, a cui si arriva percorrendo un imponente viale d’accesso che inizia dal cancello in via Galilei. Su questo asse, prima di incontrare il fabbricato della palestra delle Scuole Elementari, è previsto un parcheggio.
Una mensa è pianificata sempre a confine con la proprietà delle Suore, sull’estremità ovest del lotto, con accesso da viale Piave mediante un nuovo ponticello sulla roggia Rivoltana.
Sulla relazione vengono elencati i pregi che avrà questa nuova scuola facendo leva su argomenti ormai noti e di sicuro effetto, come: efficienza energetica, pannelli solari, isolamento termico, tanto spazio verde, domotica, ecc…
Guardiamo ora il progetto con gli occhi di chi vive Rivolta ed ha vissuto (e magari anche studiato) nei luoghi dove sorgerà questo nuovo fabbricato.
La materna, come ogni altra scuola deve essere costruita su un’area adeguata con caratteristiche ben precise. Appare quindi, fin da subito, come le tre scuole siano ammassate su un lotto spazialmente inadeguato, che provocherebbe la totale distruzione dell’area verde ad uso didattico delle due scuole preesistenti. Distruzione che coinvolgerebbe anche il piccolo bosco di tigli presente a nord dell’edificio della scuola elementare, circa 25 piante che da almeno 50 anni stanno lì ad aspettare che qualcuno li abbatta per farci una mensa. Il refettorio dovrebbe servire anche la scuola media che, infatti, è ubicata dalla parte opposta del campus (come ama chiamarlo l’amministrazione), costringendo i ragazzi a circumnavigare tutto il plesso delle elementari prima di raggiungere la mensa. A meno che non si preveda di farli passare dentro l’asilo…
Un altro problema è l’utilizzo della poca area verde rimasta dalla distruzione. Chi la utilizzerà? Si pone quindi un problema di condivisione di spazi tra bambini e ragazzi con anche 10 anni di differenza.
Che dire dei parcheggi interni? Non ne vediamo l’utilità. Esiste un parcheggio su viale Piave (di fronte alle scuole elementari) ed uno accanto a via Galilei. A cosa serve rinunciare ad altra area verde per dei parcheggi? Inspiegabile.
I genitori che accompagnano i figli a scuola hanno la possibilità di fermarsi comodamente nei pressi del cancello della scuola dove c’è un ampio spazio di manovra degli autobus (ricordiamo che esiste un solo mezzo che fa servizio).
Alla luce di quanto è stato possibile osservare, ci domandiamo se la soluzione prospettata sia veramente quella giusta. A noi non sembra corretto saturare l’intero spazio verde (ad uso didattico, non dimentichiamo) delle vecchie scuole, con una “piastra” edilizia proprio a ridosso del ricovero delle Suore. Che senso ha un monumentale viale alberato d’ingresso ad una scuola materna, quasi a scimmiottare viale Piave.
Avendo passato l’infanzia e la prima adolescenza in quei luoghi, dà veramente fastidio vedere profanato uno spazio così denso di ricordi. Perché distruggere un bosco, per quanto piccolo, per infilarci una mensa?! Con tutti gli spazi che ha il comune perché proprio lì?
Per farci un campus? Ma li hanno mai visti i campus, quelli veri? Là il verde c’è qui viene cementificato.
Alla luce di tutto questo e di quanto previsto nella “variantona” al PGT un dubbio si insinua….ma Rivoltiamo, per caso, odia il verde???

Area intervento scuola

Area di occupazione del nuovo asilo

Foto tigli

Il boschetto dei tigli che verrà abbattuto per far posto alla mensa

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Una Risposta to “Ci informano che i proventi della vendita dei terreni edificabili serviranno per il nuovo asilo… scopriamolo insieme.”

  1. francescoguerini 21 giugno 2013 a 19:13 #

    Non conosco a fondo il caso e i dettagli del progetto, ma – da architetto – mi sembra inopportuno sacrificare del verde. Magari basta investire in una progettazione più approfondita. Come gruppo consiliare non è possibile avere una planimetria del progetto?
    Anche se, in quanto progetto approvato, non c’è molto spazio di manovra.

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