Archivio | agosto, 2013

SALVIAMO IL PARCO DEL CREMO E LE AREE VERDI IN FREGIO ALLA SP90. FIRMA LA PETIZIONE ON-LINE

28 Ago
Dedica 3 minuti del tuo tempo per SALVARE IL PARCO DEL CREMO.
Avrai saputo che la Giunta Rivoltiamo ha reso edificabile il PARCO PUBBLICO denominato “del Cremo” ubicato in Via Due Giugno.
Con questa petizione intendiamo sensibilizzare il Sindaco Calvi affinché, anche lui, non caratterizzi il Suo mandato di Sindaco sottraendo ai Rivoltani un pezzo di paese come già successo in passato con il CINEMA ARISTON/Giunta PDL Lega.
L’obiettivo e’ quello di far sottoscrivere a te ed ai membri maggiorenni della tua famiglia la petizione.
Questo e’ solo una parte delle azioni di contrasto che intendiamo attivare affinché il parco pubblico e le fasce verdi cuscinetto non vengano CEMENTIFICATE.
Grazie per l’attenzione.
Il gruppo di lavoro “RIVOLTA DELLE IDEE”
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Soldi!!!!

26 Ago

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Oltretutto che la variante al PGT presentata nell’ultimo consiglio comunale è a dir poco discutibile, il Comune ha riconosciuto al proprio Ufficio Tecnico un incentivo di circa 10-12.000 euro.

Non solo ci sembrano tanti, i soldi del compenso (su quale criterio sono stati calcolati?), ma quanto elargito è contrario a quanto stabilito dal D.Lgs.  163/2006 alla luce anche delle indicazioni fornite dalla Corte dei Conti.

Per questo abbiamo chiesto ufficialmente al Comune di rientrare in possesso delle somme già liquidate e di fermare quelle ancora da pagare.

Sia chiaro che questo atteggiamento non vuole essere persecutorio nei confronti dei dipendenti comunali che svolgono il proprio lavoro, vuole essere soltanto l’ennesimo richiamo a una maggior attenzione nella gestione dei soldi pubblici a chi li deve amministrare. E’ inutile mettere cassettine delle offerte o cercare forme funamboliche di finanziamenti, quando basterebbe maggiore attenzione e perizia utilizzando quei pochi denari che si hanno…

Qui potete scaricare la richiesta inoltrata al comune:

Richiesta annullamento compensi

Vendesi

19 Ago

Vendesi

Ora che la variante al PGT è stata adottata sotto un cielo tutt’altro che limpido e sereno, mentre qualcuno starà preparando le motoseghe per tagliare le piante nel cortile della scuola elementare, siamo pronti ad assistere allo spettacolo per la vendita delle aree in fascia di rispetto. Sarà una rappresentazione degna di nota.
Sì, perché adesso, la maggioranza, deve trovare il modo di far scucire 3 milioni di euro alla Fondazione Santa Maria della Misericordia e Berinzaghi, rifilandole quattro strisce di terra, pseudo edificabili, dal valore reale quasi nullo. Forse se tagliano le piante del Cremo riescono a tirar su quattro monete vendendo la legna.
Nello statuto che regge la fondazione, si legge che il suo fine istituzionale è quello di fornire “solidarietà sociale, offrendo assistenza diretta od indiretta a favore di persone non autosufficienti, infermi, indigenti, anziani e portatori di handicap. La Fondazione offre anche la sua collaborazione per il miglioramento dei servizi nel settore scolastico e prescolastico del Comune sede legale della stessa”  (art. 3 dello statuto),
Da quanto sopra si comprende che l’ operazioni immobiliare che vorrebbero conducesse è al limite delle possibilità, se non oltre. Tanto più se l’acquisto è subordinato alla dilapidazione del proprio patrimonio. Infatti l’art. 5 dello statuto dice: “L’amministrazione del patrimonio dovrà essere finalizzata al raggiungimento degli scopi dell’Ente ed al mantenimento delle garanzie patrimoniali per il proseguimento della propria attività istituzionale. In altri termini è fatto obbligo agli Amministratori di provvedere al mantenimento del patrimonio”.
Lo sappiamo che con i soldi che verranno sborsati si edificherà una scuola. Ma a qualcuno potrebbe sfuggire che la suddetta scuola, di fatto, resterà al Comune su un’area comunale.
In altre parole, la fondazione dovrà vendere delle proprietà (presumibilmente terreni agricoli) per costruire una scuola che non sarà nemmeno sua.
L’operazione che sta pensando di fare l’amministrazione Calvi appare tendente ad impossessarsi della liquidità della fondazione, derivante dalla vendita dei beni, al fine di non perdere la faccia davanti agli elettori a cui aveva promesso un Asilo.
Analizzando sotto un altro punto di vista l’affarone, la fondazione venderebbe proprietà che attualmente forniscono un certo reddito, come i terreni che in locazione, per acquistarne altri edificabili, su cui dovrebbe pagare l’IMU. Quindi, oltretutto che si ritroverà terreni di scarso valore, dovrà pure pagarci sopra le tasse come terreni edificabili! Un vero affare, non c’è che dire.
Altra osservazione: qualora si volesse far credere che su quei terreni la fondazione può edificare alloggi per i bisognosi, con quali soldi edificherebbe quella volumetria? Sarebbero necessari alcuni milioni di euro, sommati a quelli spesi per accaparrarsi le aree, crediamo ne spenda abbastanza per andare in malora.
Ricordiamo che la fondazione trae origine dall’Opera pia Santa Maria della Misericordia che esiste dal 1698. Perché depauperare il suo patrimonio trasformandola in una società immobiliare, anche abbastanza scalcinata, facendole acquisterebbe dei bidoni?
Questo scempio non sarebbe imputabile solo alla giunta comunale ma anche, e soprattutto, ai membri del consiglio di amministrazione della fondazione.
Crediamo che anche altri rivoltani la pensino come noi, e siano pronti a far valere le proprie idee davanti agli organi istituzionali preposti al controllo sull’operato del CDA.
Speriamo soltanto che, un ente che ha resistito per oltre 300 anni, sopravviva anche all’amministrazione Calvi…

Strade sporche, marciapiedi come foreste e caditoie zozze

17 Ago

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Nel 2013 i Rivoltani si sono visto recapitare la TARES. Il nuovo tributo, che sostituisce la tassa rifiuti, ha visto un aggravio fiscale per i contribuenti di 0,30 centesimi mq. Tale balzello verrà versato nelle casse dello Stato.
La Tares ha introdotto dei criteri quali-quantitativi e dei coefficienti legati al numero delle persone. Dunque un nuovo metodo di tassazione non più legato alla sola dimensione dell’abitazione o dell’attività.
Come gruppo consiliare, a febbraio, abbiamo chiesto all’Assessore Palella ed al Sindaco una particolare attenzione sul servizio, considerato anche il nuovo gravame fiscale a favore dell’erario.
Girando per il paese e parlando con i cittadini che si lamentano della sporcizia depositata nelle vie periferiche, ho chiesto informazioni agli uffici.

Questo l’esito:
Lo spazzamento stradale nel centro storico viene effettuato due volte a settimana ed il costo mensile e’ di euro 2.600,00.
Lo spazzamento stradale nelle zone periferiche (quattro zone) viene effettuato ma volta al mese ed il costo mensile e’ di euro 1.820,00.
La pulizia di marciapiedi e delle strade dalle erbacce non è’ stato effettuato in quanto l ‘appalto e’ scaduto e si è’ proceduto (ad Agosto!!!) a fare la gara.
Le caditoie stradali (bocche di lupo) a Rivolta d’Adda sono circa 2.000,00.
Il Comune ha appaltato ad SCS la pulizia di circa 200,00 caditoie (il 10% sul totale).
La green way non rientra nell’appalto di igiene ambientale e gli abbandoni di rifiuti degli “incivili” visitatori del nostro fiume sono evidenti a chi volesse percorrere le strade lungo il fiume.

Durante il Consiglio Comunale del 12 agosto abbiamo segnalato queste anomalie:
– la disparità di trattamento dei cittadini che abitano le centro storico rispetto a quelli della perifieria rispetto alla pulizia ed igienizzazione delle strade: 2 volte a settimana nel centro storico e una volta al mese in periferia (molto poco!!!);
– rincorrere il problema della pulizia delle strade e dei marciapiedi dalle erbacce e sintomo di cattiva pianificazione;
– pulire il 10% delle caditoie stradali in un anno non serve a nulla.

In un C.C. del 2012 sul tema green way avevamo proposto una convenzione con il Comune di Spino e Parco Adda Sud per la pulizia e sorveglianza della strada lungo il fiume. La sorveglianza, ad oggi, e’ affidata ai volontari della Protezione Civile che, da soli, non riescono a presidiare l’area nonostante l’immane lavoro.
Inoltre non ci sembra corretto che tutti i costi di pulizia della green way debbano essere a carico dei cittadini Rivoltani.

Le nostre considerazioni sulla variante al PGT

12 Ago

La variante al PGT è argomento di cui abbiamo già ampiamente parlato. A questo link troverete il nostro intervento di stasera in Consiglio Comunale.

P.S. Continuiamo a trovare a dir poco discutibile la scelta della Giunta Rivoltiamo di non concedere un Consiglio Comunale aperto. Secondo noi un argomento fondamentale come l’ulteriore cementificazione del nostro paese (che durante la campagna elettorale il Sindaco Calvi aveva solennemente promesso di fermare) andava assolutamente discusso con la cittadinanza.