Archivio | novembre, 2013

Recensione dell’ultimo giornalino di Rivoltiamo

26 Nov

CiambelleE’ con piacere che commentiamo il contenuto del giornalino di informazione politica di Rivoltiamo.
Questa edizione ci regala addirittura un numero monografico sulla scuola materna!
Apre, come di consueto, il sig. sindaco che ci informa per l’ennesima volta che è stato presentato il progetto preliminare dell’asilo. E’ da settembre che ce lo ripete. Nell’editoriale descrive quanto fosse necessaria una nuova scuola materna e come sia stato indispensabile apportare una variante al PGT. Ribadisce più volte che sono state trasformate aree verdi in aree edificabili, come fosse una trovata geniale e degna di lode. In fondo cosa sono 8.000 metri quadrati di area edificabile in più?
Poi entra in polemica con le minoranze, dicendo che, adesso che realizzano la scuola materna, qualcuno afferma che non è più necessaria come invece sosteneva in campagna elettorale. Su questo punto torniamo a ripeterci, sperando che il sig. sindaco riesca a capire cosa sosteniamo fin dal primo momento: noi siamo favorevoli ad una nuova materna, ma non lì dove vuole edificarla e non in questo modo (svuotando le tasche all’ ECA rifilandogli dei terreni in fascia di rispetto). Il signor sindaco pensasse alle promesse elettorali sue, puntualmente disattese, come quella sulla contrarietò del centro commerciale o sulla contrarietà della centrale idroelettrica.
Al centro del giornalino, proprio nel cuore dell’informazione, troviamo un lungo articolo del dott. Ing. Carera. Reduce dalla gloriosa vicenda della centrale, adesso si mette a scrivere della magnificenza della nuova scuola materna. Elenca tutti i vantaggi e le problematiche che andrà a risolvere, devastando la zona delle scuole nel nome del “nuovo campus scolastico”. In un passaggio del pregiato saggio giornalistico dice che il numero di bambini alla scuola materna è in continuo aumento e l’attuale struttura non è più sufficiente. Ma se ci sono tutte queste inscrizioni dove metteranno i bambini quando passeranno alla scuola elementare e alla media, se non ci sarà più spazio per ampliare tali scuole? Speriamo che il dott. Ing. Carera pensi ad una possibile soluzione anche per questo problema, oltre ad una nuova meta per le gite didattiche sull’Adda, ora che non si farà più la centrale… (almeno per un po’…)
Vorremmo far notare al dott. Ing. Carera che la normativa in materia di scuole materne parla di “sezioni” e quando dice che non sono ammissibili, nelle scuole materne, più di 9 sezioni, la norma non si riferisce alle aule! Infatti nel progetto sono di più. Raccomandiamo al dott. ing. Carera di guardarsi bene il progetto e le normative onde evitare ancora spiacevoli figuracce, noi in fondo gli vogliamo bene e ci spiace quando dice certe cose.
Per illustrare meglio il progetto c’è anche un bellissimo disegno colorato, con molto verde e tantissimi alberelli. Noi eravamo rimasti che li avrebbero abbattuti quasi tutti…
Per chiudere in bellezza c’è un’intervista a Massimo Cagna P.A., presidente del cda della “Scuola materna”. Inizialmente parla di come l’attuale scuola sia nella “mentalità” dei rivoltani (non si capisce se il termine abbia un riflesso negativo nei confronti dei rivoltani), per poi parlare del nuovo progetto.  Nessun accenno invece ad un cambiamento di rotta nella selezione del personale, la metodologia resta sempre quella vecchia.

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No al biogas in Loc. Colomba

25 Nov

Ennesima occasione sprecata

21 Nov

stampa

Siamo ormai abituati a raccogliere periodicamente all’interno delle nostre cassette della posta vari giornalini politicamente schierati, che ci raccontano (dal loro punto di vista) cosa va e cosa non va nel nostro paese. Si può dire che i giornali che più frequentemente ci ritroviamo a leggere sono VerdebluRivoltiamo Filodiretto.

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MOLESTIE OLFATTIVE: QUESTE SCONOSCIUTE?

20 Nov

puzza_Nani

Il territorio circostante Treviglio è tristemente noto per fenomeni di molestie olfattive. L’ARPA (Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente) definisce la molestia olfattiva come la presenza di un “odore” che altera lo stato di benessere di una persona e, nei casi più gravi, può causare malessere e disturbi. Può essere causata da abbandono di rifiuti, fuoriuscita di gas, inquinamento olfattivo (occasionale o meno), da attività produttiva, incendi e attività agro zootecniche. I casi di maleodorazione possono essere legati a condizioni croniche legate a situazioni o impianti produttivi, oppure ad eventi emergenziali.

Esattamente ciò che alcuni Rivoltani hanno rilevato mercoledì 13 novembre, dalle 18.00 alle 19.00, nelle zone del centro storico. Rivolta delle Idee ha raccolto queste segnalazioni, che raccontano di un “odore chimico tale da provocare bruciore alla gola e fastidio agli occhi”, e presenterà un’interpellanza al Sindaco per capire se il Comune sta avviando delle indagini adeguate.

La legislazione nazionale, a riguardo, è carente: a nostra tutela esistono solo due leggi, l’articolo 884 del Codice Civile, in merito alla “Normale tollerabilità”, e l’articolo 674 del Codice Penale, sul “Getto di cose pericolose”. Tuttavia, ci viene in aiuto la legislazione regionale, con la D.G.R. n. IX/3018 del 15 febbraio 2012: il Sindaco ha il dovere di raccogliere le segnalazioni di emissioni olfattive fastidiose, individuare la fonte del disturbo, e verificare la regolarità della situazione amministrativa dell’azienda. In seguito, insieme al gestore dell’impianto, all’ARP e all’ASL, dovrà valutare l’eccezionalità di tale emissione. In caso si rendano necessari ulteriori approfondimenti, vengono avviati dei monitoraggi che possono, in conclusione, portare alla conferma o al riesame dell’autorizzazione conferita all’azienda. Un elemento fondamentale è che, prima di iniziare questo percorso, è necessario escludere la presenza, anche in tracce, di sostanze chimiche nocive. Solo in un secondo momento, una volta accertata la sicurezza per la salute degli esaminatori, si può procedere.

È molto importante che questo tipo di emissioni venga controllato, in una zona come la nostra, dove il fenomeno non è affatto raro. L’odore sta diventando un problema di importanza non indifferente: i nostri recettori olfattivi sono molto sensibili, e le aree urbanizzate, in costante crescita, si espandono anche in prossimità di impianti e aziende, generando così un conflitto fra attività industriale e cittadini. Perciò il nostro gruppo consiliare ha ritenuto opportuno chiedere al Sindaco se vengono messe in atto delle strategie per tutelare la nostra salute di cittadini e, se sì, quali sono. Vuole inoltre stimolare la Giunta a mantenersi aggiornata sugli esiti delle ispezioni effettuate dall’ARPA sulle aziende del nostro territorio.

Rivolta delle Idee attende risposte!

Nel frattempo, esortiamo i cittadini a contattarci nel caso vengano rilevate altre emissioni odorose: vogliamo tenere monitorata la situazione.

La nuova centrale elettrica…

16 Nov

Centrale elettrica

A quanto pare la centrale idroelettrica sull’Adda non si farà. Le motivazioni sono, in gran parte, quelle sostenute da Rivolta delle Idee circa la pericolosità del progetto e l’inadeguatezza dell’inserimento ambientale della struttura. Una gran bella vittoria insomma!!!

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Ancora sulla centrale idroelettrica

11 Nov

In questi giorni la “IS Renewable”s.r.l., società proponente la realizzazione della centrale idroelettrica sull’Adda, ha depositato gli elaborati modificati sulla base delle richieste ricevute in conferenza di servizi, lo scorso mese di ottobre. Abbiamo chiesto, al signor sindaco, un consiglio comunale prima della seconda conferenza di servizi, che si svolgerà il prossimo 14 novembre. L’intenzione era di discutere sull’argomento ma, come al solito, abbiamo avuto risposta negativa. In fondo non è un argomento importante per la cittadinanza, no?

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Condominio Cremo

4 Nov

condominio Cremo