Archivio | dicembre, 2013

Medaglia per il miglior procedimento di variante

21 Dic

Medaglie

L’altra sera si è concluso il procedimento di variante al PGT, il nostro consigliere ha evidenziato alcuni gravissimi elementi che ne inficiano la legittimità ma, ovviamente, la maggioranza ha comunque gloriosamente approvato la variante al PGT.

E’ doveroso premettere che non vogliamo discutere la preparazione e la capacità del signor sindaco dott. Calvi e nemmeno quella del dott. Ing. Carera, che hanno saputo condurre con competenza e dedizione il procedimento di variante urbanistica. Sicuramente di fronte a questa segnalazione non avranno nulla di cui temere, nemmeno se la mandiamo per conoscenza alla Provincia ed alla Regione, tanto sono abituati alle nostre segnalazioni. In fondo perché temere di quisquiglie burocratiche? Tireranno dritti anche questa volta, ne siamo sicuri.

Ma torniamo al particolare.

Ogni PGT ed ogni sua variante di una certa importanza, devono essere assoggettate ad un procedimento di verifica di compatibilità e sostenibilità ambientale delle scelte urbanistiche contenute nello stesso. Questo procedimento è chiamato VAS (valutazione ambientale strategica). Tale procedura è prevista dalla Regione Lombardia, in ossequio a quanto contenuto nella L. 152/2006 (codice dell’ambiente), che a sua volta di uniforma ad una norma comunitaria, la 2001/42/CE.

Nel procedimento occorre individuare tre figure: un proponente, un’autorità procedente ed un’autorità competente.

Per venire incontro ai comuni lombardi, aiutandoli in questo processo amministrativo molto complesso, la Regione ha emanato una serie di atti esplicativi, tra cui:

  • la circolare “L’APPLICAZIONE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE DI PIANI E PROGRAMMI – VAS NEL CONTESTO COMUNALE”, approvata con decreto dirigenziale n. 13071 del 14/12/2010.
  • la DGR del 25 luglio 2012 2012 n. IX/3836 “Determinazione della procedura di valutazione ambientale di piani e programmi – Approvazione modello metodologico procedurale ed organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS)- Variante al Piano dei Servizi e Piano delle Regole”.

In questi atti si afferma che l’Autorità procedente e l’Autorità competente per la VAS sono individuate all’interno dell’ente che procede nella formazione del piano, in modo che siano ben distinte tra loro.

In particolare, l’Autorità procedente, è individuata all’interno dell’ente tra coloro che hanno responsabilità nel procedimento di formazione del Piano (in genere il Responsabile Unico del Procedimento), mentre l’Autorità competente per la VAS è individuata all’interno dell’ente nel rispetto di alcuni requisiti:

·         separazione delle due Autorità : è necessario verificare che non vi sia sovrapposizione tra le due Autorità, ma che ognuna di esse sia autonoma nello svolgimento delle proprie funzioni;

·         adeguato grado di autonomia: in presenza di organici strutturati gerarchicamente la Pubblica Amministrazione procedente assicura, attraverso regolamento o specifico atto, l’autonomia operativa dell’Autorità Competente per la VAS;

·         competenze in materia di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile: l’Autorità competente per la VAS, in coerenza con quanto previsto dall’art. 7 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i., è individuata tra coloro che all’interno del Comune hanno compiti di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile.

 

Nella scelta dell’autorità competente all’elaborazione della VAS , l’autorità procedente deve individuare soggetti pubblici che offrano idonee garanzie non solo di competenza tecnica e di specializzazione in materia di tutela ambientale, ma anche di imparzialità e di indipendenza rispetto alla stessa autorità procedente, allo scopo di assolvere la funzione di valutazione ambientale nella maniera più obiettiva possibile, senza condizionamenti anche indiretti da parte dell’autorità procedente. Qualora quest’ultima, infatti, individuasse l’autorità competente esclusivamente fra soggetti collocati al proprio interno, legati da vincoli di subordinazione gerarchica rispetto agli organi politici o amministrativi di governo dell’Amministrazione, il ruolo di verifica ambientale finirebbe per perdere ogni efficacia, risolvendosi in un semplice passaggio burocratico interno, con il rischio tutt’altro che remoto di vanificare la finalità della disciplina sulla VAS e di conseguenza di pregiudicare la corretta applicazione delle norme comunitarie, frustrando così gli scopi perseguiti dalla Comunità Europea con la direttiva 2001/42/CE.

Le suddette indicazioni sono state riportate anche nella delibera di Giunta Comunale che avviava il procedimento di VAS ed individuava le tre figure attrici. Questo farebbe pensare al perfetto recepimento dei contenuti, invece…

Leggiamo sulla stessa delibera e sul portale della Regione Lombardia dedicato alla VAS, che:

l’amministrazione proponente è rappresentata dal Sindaco dott. Calvi,

l’autorità procedente è ancora il Sindaco dott. Calvi (!!!!!)

l’autorità competente è l’arch. Magenis.

A completamento si aggiunge anche la figura dell’ “autorità estensore”…arch. Magenis.

Detto questo:

1.       non ci risulta che l’autorità procedente abbia minimamente i requisiti tecnico amministrativi previsti dalla legge;

  1. l’autorità competente ha palesi rapporti di subordinazione e dipendenza nei confronti del sindaco. Infatti l’architetto Magenis è stata assunta a contratto per la durata del mandato della Giunta (in altri termini il sindaco è come fosse il suo datore di lavoro). Per di più il soggetto è stato scelto dallo stesso sindaco in occasione della selezione. Una tale situazione fa sorgere seri dubbi circa l’obiettività, l’indipendenza e l’imparzialità dell’autorità competente.
  2. L’autorità competente in materia di VAS è anche progettista della variante di piano, l’indipendenza delle figure coinvolte nel procedimento è pertanto inesistente!

Noi pensiamo che quanto ha commesso l’amministrazione sia un errore molto grave, che va ad inficiare la legittimità della variante al PGT che riguarda le aree soggette a VAS, cioè quelle che dovranno essere vendute per intraprendere la realizzazione del nuovo asilo. Invitiamo la giunta a valutare bene i successivi passi perché, una volta cominciata l’opera, se venisse in qualche modo annullata la variante, il comune sarebbe esposto ad un ingente risarcimento danni nei confronti dell’operatore che si è aggiudicato l’appalto per la costruzione e la relativa gestione della nuova scuola. Va tenuto presente che il consiglio di amministrazione della fondazione cambia con il ritmo dei sindaci, ed i futuri CDA potrebbero non essere d’accordo con le scelte compiute oggi…

Noi, da cittadini rivoltani, non vorremmo che ciò accadesse, perché vorrebbe dire sborsare nuovamente denaro…

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L’autogol

15 Dic

AS Bari v Lecce - Serie AQuesta poi è veramente comica…
Sul quotidiano “La Provincia” dell’ 11 dicembre 2013 è comparso un articolo che riguarda gli iscritti alle scuole dell’obbligo di Rivolta d’Adda. Il giornale titolava: “Meno iscritti alla materna crescono nelle altre scuole”.
Leggendo l’articolo si apprende che il sig. assessore all’istruzione Cirtoli, raffigurato in una foto con un’espressione alquanto smarrita a centro pagina, dichiara che gli iscritti alla materna sono in calo mentre sono in aumento quelle delle altre scuole, in particolare alla scuola media, l’incremento è stato del 12% rispetto all’anno prima. Questi dati emergono anche dal piano di diritto allo studio messo a punto dall’amministrazione comunale.
A fronte di questa uscita mediatica domandiamo alla giunta Calvi: ma perché se diminuiscono gli iscritti alla scuola materna ne costruite una nuova e più grande nel cortile delle scuole elementare e media, spendendo milioni di euro?
Costruendo la nuova super scuola materna in quello spazio, non andate a precludere ogni possibile ampliamento delle altre due scuole, che hanno iscritti in forte aumento?
Se possiamo comprendere, e non approvare, che ci sia un’ostinazione nel voler realizzare almeno una delle numerose promesse riportate nel programma elettorale di Rivoltiamo, non capiamo perché compromettere uno spazio verde per la scuola elementare e media che potrà servire, un domani, per un ampliamento.
Alla luce di quanto sopra esposto cominciamo a capire perché il signor assessore all’istruzione Cirtoli ha quell’espressione smarrita in foto…