Medaglia per il miglior procedimento di variante

21 Dic

Medaglie

L’altra sera si è concluso il procedimento di variante al PGT, il nostro consigliere ha evidenziato alcuni gravissimi elementi che ne inficiano la legittimità ma, ovviamente, la maggioranza ha comunque gloriosamente approvato la variante al PGT.

E’ doveroso premettere che non vogliamo discutere la preparazione e la capacità del signor sindaco dott. Calvi e nemmeno quella del dott. Ing. Carera, che hanno saputo condurre con competenza e dedizione il procedimento di variante urbanistica. Sicuramente di fronte a questa segnalazione non avranno nulla di cui temere, nemmeno se la mandiamo per conoscenza alla Provincia ed alla Regione, tanto sono abituati alle nostre segnalazioni. In fondo perché temere di quisquiglie burocratiche? Tireranno dritti anche questa volta, ne siamo sicuri.

Ma torniamo al particolare.

Ogni PGT ed ogni sua variante di una certa importanza, devono essere assoggettate ad un procedimento di verifica di compatibilità e sostenibilità ambientale delle scelte urbanistiche contenute nello stesso. Questo procedimento è chiamato VAS (valutazione ambientale strategica). Tale procedura è prevista dalla Regione Lombardia, in ossequio a quanto contenuto nella L. 152/2006 (codice dell’ambiente), che a sua volta di uniforma ad una norma comunitaria, la 2001/42/CE.

Nel procedimento occorre individuare tre figure: un proponente, un’autorità procedente ed un’autorità competente.

Per venire incontro ai comuni lombardi, aiutandoli in questo processo amministrativo molto complesso, la Regione ha emanato una serie di atti esplicativi, tra cui:

  • la circolare “L’APPLICAZIONE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE DI PIANI E PROGRAMMI – VAS NEL CONTESTO COMUNALE”, approvata con decreto dirigenziale n. 13071 del 14/12/2010.
  • la DGR del 25 luglio 2012 2012 n. IX/3836 “Determinazione della procedura di valutazione ambientale di piani e programmi – Approvazione modello metodologico procedurale ed organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS)- Variante al Piano dei Servizi e Piano delle Regole”.

In questi atti si afferma che l’Autorità procedente e l’Autorità competente per la VAS sono individuate all’interno dell’ente che procede nella formazione del piano, in modo che siano ben distinte tra loro.

In particolare, l’Autorità procedente, è individuata all’interno dell’ente tra coloro che hanno responsabilità nel procedimento di formazione del Piano (in genere il Responsabile Unico del Procedimento), mentre l’Autorità competente per la VAS è individuata all’interno dell’ente nel rispetto di alcuni requisiti:

·         separazione delle due Autorità : è necessario verificare che non vi sia sovrapposizione tra le due Autorità, ma che ognuna di esse sia autonoma nello svolgimento delle proprie funzioni;

·         adeguato grado di autonomia: in presenza di organici strutturati gerarchicamente la Pubblica Amministrazione procedente assicura, attraverso regolamento o specifico atto, l’autonomia operativa dell’Autorità Competente per la VAS;

·         competenze in materia di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile: l’Autorità competente per la VAS, in coerenza con quanto previsto dall’art. 7 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i., è individuata tra coloro che all’interno del Comune hanno compiti di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile.

 

Nella scelta dell’autorità competente all’elaborazione della VAS , l’autorità procedente deve individuare soggetti pubblici che offrano idonee garanzie non solo di competenza tecnica e di specializzazione in materia di tutela ambientale, ma anche di imparzialità e di indipendenza rispetto alla stessa autorità procedente, allo scopo di assolvere la funzione di valutazione ambientale nella maniera più obiettiva possibile, senza condizionamenti anche indiretti da parte dell’autorità procedente. Qualora quest’ultima, infatti, individuasse l’autorità competente esclusivamente fra soggetti collocati al proprio interno, legati da vincoli di subordinazione gerarchica rispetto agli organi politici o amministrativi di governo dell’Amministrazione, il ruolo di verifica ambientale finirebbe per perdere ogni efficacia, risolvendosi in un semplice passaggio burocratico interno, con il rischio tutt’altro che remoto di vanificare la finalità della disciplina sulla VAS e di conseguenza di pregiudicare la corretta applicazione delle norme comunitarie, frustrando così gli scopi perseguiti dalla Comunità Europea con la direttiva 2001/42/CE.

Le suddette indicazioni sono state riportate anche nella delibera di Giunta Comunale che avviava il procedimento di VAS ed individuava le tre figure attrici. Questo farebbe pensare al perfetto recepimento dei contenuti, invece…

Leggiamo sulla stessa delibera e sul portale della Regione Lombardia dedicato alla VAS, che:

l’amministrazione proponente è rappresentata dal Sindaco dott. Calvi,

l’autorità procedente è ancora il Sindaco dott. Calvi (!!!!!)

l’autorità competente è l’arch. Magenis.

A completamento si aggiunge anche la figura dell’ “autorità estensore”…arch. Magenis.

Detto questo:

1.       non ci risulta che l’autorità procedente abbia minimamente i requisiti tecnico amministrativi previsti dalla legge;

  1. l’autorità competente ha palesi rapporti di subordinazione e dipendenza nei confronti del sindaco. Infatti l’architetto Magenis è stata assunta a contratto per la durata del mandato della Giunta (in altri termini il sindaco è come fosse il suo datore di lavoro). Per di più il soggetto è stato scelto dallo stesso sindaco in occasione della selezione. Una tale situazione fa sorgere seri dubbi circa l’obiettività, l’indipendenza e l’imparzialità dell’autorità competente.
  2. L’autorità competente in materia di VAS è anche progettista della variante di piano, l’indipendenza delle figure coinvolte nel procedimento è pertanto inesistente!

Noi pensiamo che quanto ha commesso l’amministrazione sia un errore molto grave, che va ad inficiare la legittimità della variante al PGT che riguarda le aree soggette a VAS, cioè quelle che dovranno essere vendute per intraprendere la realizzazione del nuovo asilo. Invitiamo la giunta a valutare bene i successivi passi perché, una volta cominciata l’opera, se venisse in qualche modo annullata la variante, il comune sarebbe esposto ad un ingente risarcimento danni nei confronti dell’operatore che si è aggiudicato l’appalto per la costruzione e la relativa gestione della nuova scuola. Va tenuto presente che il consiglio di amministrazione della fondazione cambia con il ritmo dei sindaci, ed i futuri CDA potrebbero non essere d’accordo con le scelte compiute oggi…

Noi, da cittadini rivoltani, non vorremmo che ciò accadesse, perché vorrebbe dire sborsare nuovamente denaro…

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4 Risposte to “Medaglia per il miglior procedimento di variante”

  1. david dell'angelo 23 dicembre 2013 a 04:02 #

    Va bene, a voi interessa la stretta attinenza comunale e su questo chiedete il voto, inutile discutere d’altro.
    Basta leggere il blog per capacitarsene. Pero’ mai una proposta, soprattutto mai un’idea, appena dopo le elezioni. Mi spiace ma e’ quanto ho constatato sinora. Non dico una cosa da poco: un sedicente movimento “rivolta delle idee” non hai mai partorito un’idea, dico una. Vado a memoria e puo’ essere non abbia letto o trascurato qualcosa, pero’ la mia impressione e’ che non abbiate neppure mai provato. Sbaglio ?

    Se non mi sbaglio, tentiamo di trovare qualcosa alla voce: “Problemi del cittadino”. Esempio: tornare a rivolta con i mezzi pubblici e’ difficile se non impossibile, se giungi a Treviglio talvolta vi e’ pure penuria di taxi, che neanche in Alabama ho mai trovato lo stesso. Il taxi resta poi una delle poche opzioni se i piani cambiano al mattino presto: quest’estate per recarmi a Malpensa ho speso – non scherzo – 150 euro solo di taxi. Vista la crisi e con buona pace dell’autista, sono soldi che impiegherei assai piu’ volentieri a sostegno di altri enti o attivita’. Ora, sul blog di Silvia ricordo di aver letto tempo fa dell’ennesima riunione intesa a migliorare la situazione: ciascuno ha ribadito la sua affinche’ nulla cambiasse, come al solito e come da copione. Per questo torno a chiedervi quale o dove sia il crinale tra voi e loro.

    Infine, il ricambio. Uno dei punti delle scorse elezioni che rivendicate tuttora. Poi pero’ presentate un candidato che e’ anche lui li’ da anni: it does not make any sense, vediamo se e’ piu’ chiaro in cinese.

    E’ normale che uno si chieda perche’ mai dovrei votare per voi e per loro, a livello locale come nazionale, tanto l’agognato bus mica passa. Tuttavia tra alcuni anni vi riunirete per richiedere il voto, cosi’, per il piacere di chiederlo. Non sarebbe ora di darci un taglio e ridiscutere delega e rappresentanza ?

    Nel frattempo, Buon lavoro e Auguri di Buone Feste.

    • admin 23 dicembre 2013 a 19:52 #

      Forse sei poco informato. Se Davide il rottamatore si riferisce al politico di lunga data Mino Melini, ovvero chi sta commentando, ti do questi semplici dati:
      – mi sono candidato e poi eletto consigliere con delega alle politiche giovanili nel 2001. Sono stato in carica dal maggio 2001 al gennaio 2002, poi mi sono dimesso da consigliere per seguire alcuni progetti a me cari (Ildebranda e Coop. Liberamente). Da alloro non ho più ricoperto incarichi politici/amministrativi.
      – nel 2011 ero candidato alla carica di sindaco con Rivolta delle Idee.

      Buone feste

      • david dell'angelo 24 dicembre 2013 a 00:56 #

        Ciao Mino,
        anzitutto non voglio rottamare nessuno, tanto meno te che ti impegni. Non penso di condividere il tuo modo di intendere e fare politica ma ben vengano le differenze. Ritengo inoltre che i reali populisti siano i rottamatori di ogni risma, a cominciare da quel turlupinatore di renzi.
        Vi e’ invece una cosa che vorrei rottamare: il sistema. Beninteso: non il luogo della rappresentanza bensi’ il metodo.

        Vedi, politicamente parlando, secondo me hai due difetti, te li riassumo:
        – 2 mandati sono gia’ piu’ che sufficienti, n’est-ce pas ? Suvvia, un po’ di coerenza.
        – Non puoi criticare ogni giorno l’amministrazione e al contempo sedere in comune: non ha alcun senso. Non condividi proprio nulla di cosa stiano facendo? Benissimo: ti alzi, saluti e te ne vai. Quindi inviti ad una assemblea coloro che vi hanno votato – quanti sono in fondo ? immagino in gran parte li conosci – e gli dici una cosa del genere: “Sapete carissimi che c’e’? Che io la’ dentro non conto un fico, oltretutto con la mia presenza legittimo gente che e’ li da lustri e che non si scompone affatto quando gli fai notare che comandare per anni per il semplice fatto di avere tanti amici e parenti non rima del tutto con democrazia. Percio’ vi libero dalla formaldeide come da ogni peccato: riprendetevi la vostra delega e teorizziamo da zero un’alternativa.”

        Penso occorra riconcettualizzare – piu’ tutte le altre R di Latouche – il ‘mestiere’: che lungimiranza ha la politica di professione? Se non altro, cosi’ intesa, ha il banale effetto di allontanare dalla cosa pubblica. Chi puo’ inoltre stabilire e distinguere l’efficace dall’inetto ? Una democrazia deve sapersi fidare di chiunque, non di coloro abili a carpire il voto. Percio’ propongo a ‘rdi’ di sperimentare e affidarsi alla libera estrazione a sorte ( tra tutti gli aventi diritti al voto, non solo il movimento) nella scelta dei candidati. In tal caso darei volentieri il mio sostegno.

      • admin 24 dicembre 2013 a 03:32 #

        Sei troppo poco informato su politica Rivoltana e risultati RdI. Hai le idee confuse; il democrazia esiste l’opposizione. RdI fa questo. Tieni conto che noi abbiamo votato a favore delle linee programmatiche di rivoltiamo e pure i bilanci preventivi degli ultimi due anni. Si sono discostati dal loro programma di mandato e glielo abbiamo fatto notare. Abbiamo votato contro il consuntivo perché non hanno fatto ciò che avevano detto con il previsionale (parlo di bilancio). Davide anch’io non condivido le tue idee sulle lavatrici manuali eppure sono qua a discutere con te. Su scuola materna abbiamo ottenuto tagli di 30 Mila euro e aride diversificate. Prima, a prescindere dal reddito, tutti pagavano uguale. Abbiamo proposto di utilizzare i 30 Mila euro nella scuola (sistemazione palestra) ma hanno deciso diversamente. Non mi dimetto perché ho un obbligo morale verso gli elettori ed un compito di indirizzo e controllo. E’ la legge che ti impone di controllare, ed io interpreto questo ruolo. Da professore? Dipende con che sguardo ti approcci al sistema. Su Pgt per noi salvare le aree verdi e’ un obiettivo. I vizi di forma, che nella pubblica amministrazione sono di sostanza, servono al raggiungimento dell’obiettivo. Ti informo che non dedicherò più tempo alle risposte sul blog alla tua persona inquanto troppo ci sarebbe da scrivere e preferirei parlarti di persona. Buon anno

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