Archivio | gennaio, 2014

Una questione di rispetto

29 Gen

b484dbe0d2In considerazione degli ultimi sviluppi, torniamo nuovamente sull’argomento delle assunzioni ed ai requisiti necessari all’insegnamento presso la nostra scuola dell’infanzia, istituto educativo paritario.
Era il lontano agosto 2012 quando, alla scuola materna, veniva bandito un concorso per assumere delle “nuove” insegnanti. Fu stilata una graduatoria che vedeva nelle prime posizioni anche soggetti che non avevano i requisiti per poter insegnare. La cosa era del tutto naturale per il c.d.a. della fondazione, dal momento che altre insegnanti, senza i requisiti necessari, erano già state assunte..
Rivolta delle Idee sollevò la questione, naturalmente ci fu una levata di scudi e partì subito l’accusa di essere dei cacciatori di streghe. Ci rivolgemmo al ministero che, dopo un primo periodo di approfondimento, emanò la famosa circolare del 14/11/2012, in cui si specificava chiaramente che alcuni diplomi non costituivano requisito sufficiente per essere ammessi all’insegnamento presso le scuole statali e paritarie. La circolare ebbe talmente successo che perfino l’autorevole giornalino “Rivoltiamo” (numero di novembre 2012) fu distribuito in tutte le case del paese accompagnato con un poco dignitoso foglietto di errata corrige, che riportava quanto stabilito nella circolare, smentendo clamorosamente quanto riportato in una pagina intera dell’indiscusso periodico di partito. Il solito figurone insomma.
Ci ricordiamo ancora l’assessore all’istruzione che, in un consiglio comunale, ebbe l’ardire di affermare che chi possedeva un diploma di licenza linguistica aveva “un qualcosa in più” rispetto a chi aveva un normale diploma magistrale. Affermazione che dovette rimangiarsi amaramente alla luce di quanto acclarato dal  ministero.
Con grande inerzia (gli interessati finirono tranquillamente l’anno scolastico e forse ebbero anche le ferie estive pagate) il c.d.a. della scuola materna restituì una parvenza di conformità alle regole per mantenere la paritarietà scolastica.
Chiunque potrebbe pensare che la vicenda si chiudesse lì.
Invece no, alcuni soggetti, prima allontanati, sono ritornati ad insegnare nella medesima scuola e, forse, anche nella medesima classe, in spregio a qualsiasi norma o circolare. Rivolta delle Idee ha continuato a vigilare sull’accaduto e ha sollecitato nuovamente il ministero affinchè fosse ristabilita la conformità. Ebbene, il 5 novembre 2013, il Ministero dell’Istruzione scrive direttamente alla Fondazione Asilo Infantile per chiarire definitivamente le idee sui requisiti che devono possedere le insegnanti per svolgere servizio nelle scuole paritarie. Per l’ennesima volta si specifica in modo cristallino che, per insegnare, serve un diploma magistrale e non un diploma linguistico.
Dietro questa spiegazione ineccepibile, ci si aspetterebbe che finalmente ci si adegui a quanto previsto dalle norme per l’insegnamento. Magari…
E’ ancora tutto come prima! Cui prodest?
Abbiamo atteso che passasse il Natale ma adesso ci sembra proprio che questa amministrazione, che ha il compito di vigilare sull’operato del c.d.a. della fondazione, ed il cda della fondazione stessa stia prendendo in giro i rivoltani e quanti affidano i propri figli all’educazione della nostra scuola materna. E’ una questione di rispetto!
E’ inutile ergersi a paladini del bene comune facendosi carico di una percorso da girone dantesco per edificare una mega scuola materna, quando ad insegnare vengono selezionate insegnanti prive dei requisiti fondamentali per svolgere il proprio compito, soprattutto se consideriamo l’età degli alunni.

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Fine della music?

20 Gen

TotoAbbiamo appreso dalla stampa che l’assessore ai Lavori Pubblici, dott. Ing. Carera, interverrà per riparare la pavimentazione della piazza di Rivolta.
Siamo molto dispiaciuti perché credevamo che la sonorità della piazza fosse una peculiarità fortemente voluta dall’assessore, frutto di chissà quali ricerche in campo acustico, invece non è così. Forse la migliore caratteristica della piazza ora verrà eliminata.
L’ingegnere infatti ha dichiarato che, con l’uso di prodotti ad alta adesività, le pregiatissime pietre verranno definitivamente incollate a terra. Non una semplice spalmata di cemento quindi, bensì un potentissimo adesivo a base di chissà quali componenti farà tacere per sempre la nostra piazza. Ma con quali soldi verrà acquistato questo prodigioso attaccatutto? Saranno forse spesi soldi pubblici per rimediare ad un errore commesso da qualcuno?
Colto nel vivo, l’assessore ai lavori pubblici, ha dichiarato anche che Melini fa solo ironia mentre lui lavora per risolvere i problemi. Noi rispondiamo: e ci mancherebbe altro, visto che il casino l’ha fatto anche lei!
Bisogna ammettere che, per riparare la piazza, almeno non hanno bandito un concorso per dare l’incarico a qualche professionista, come invece è avvenuto per realizzare i loculi del cimitero.
Infatti con delibera di giunta n. 110 del 21/12/2013 è stato approvato il progetto preliminare per la costruzione di alcuni loculi presso il cimitero. L’importo dei lavori ammonta a € 87.000, a fronte di questi le spese tecniche sono di oltre 11.000 euro, di cui € 9.262 solo di progettazione architettonica. Chi è il progettista: l’arch. Enrica Rossini, già membro del C.D.A. della fondazione ex ECA.
Siamo dell’idea che per progettare i loculi non era necessario pagare un professionista “esterno”, nell’ufficio tecnico comunale ci sono 2 architetti e 2 geometri. Vista la situazione di stasi del settore edilizio e visto che il piano delle opere pubbliche non contempla manco un’opera che è una, perché il progetto non è stato realizzato dal comune con proprie risorse? Bisognava spendere tutti quei soldi?

Music !

9 Gen

Note musicaliCominciamo l’anno con un argomento allegro…la piazza di Rivolta.
E’ ormai da quasi 10 anni che la piazza principale di Rivolta è stata sapientemente pavimentata con lastre di pregiata pietra. Al di là delle tante critiche mosse all’amministrazione che l’ha pensata e voluta, noi crediamo di aver finalmente colto fino in fondo la grandezza dell’opera. Infatti non ci si deve fermare soltanto all’aspetto estetico della pavimentazione. E’ vero non è un granchè e qualche pietra si è pure un po’ sciupata. Ma si devono cogliere tutti gli aspetti, l’opera va goduta nella sua interezza, non solo il lato estetico, ci sono anche altre caratteristiche che la rendono una piazza unica nel suo genere, come quello melodico. Comprendendo anche questo aspetto, anche l’udito ne resterà estasiato. Infatti la piazza suona!
Emette mille note quando la si percorre. Basta una biciletta ed ecco che le pietre, non proprio posate a regola d’arte, iniziano a muoversi, a saltellare e, quindi, ad emettere suoni melodiosi e sempre nuovi.
Sembra di passeggiare su un’enorme tastiera di un pianoforte di pietra. Il bello è che ogni giorno questa tastiera diventa sempre più ampia, nuove note si aggiungono alla sinfonia. E pensare che noi credevamo che la piazza fosse stata realizzata con materiali di scarsa qualità e posati pure male, invece ci sbagliavamo. L’amministrazione forse ha realizzato qualcosa di unico, di superbo, di grandioso! E adesso magari cerca di conservare con cura questa peculiarità, evitando qualsiasi intervento che possa eliminare o ridurre la sonorità della piazza.
Quello che si palesava come un fallimento è invece un’opera ancora tutta da scoprire!!!