Archivio | marzo, 2014

Intanto stanno a guardare…

30 Mar

spettatoriSu quella preziosa gemma di informazione propagandistica che è il giornalino di Rivoltiamo, nei giorni scorsi in distribuzione capillare in tutte le case rivoltane, abbiamo appreso le molte cose fatte da questa amministrazione. Per fortuna che le hanno scritte sul giornalino perché molti non se ne sono accorti. Ma torneremo sull’argomento…
Quello che rappresenta meglio la politica di Rivoltiamo è la frase in cui ammettono di non riuscire a costruire un palazzetto dello sport (ma lo sapevamo fin da prima delle elezioni che era una sparata per prendere voti) ma stanno a guardare cosa farà il comitato Ancorariston. Perché in effetti è questo l’atteggiamento di questa amministrazione: “stiamo a guardare cosa succede”, magari capita qualcosa che ci fa fare bella figura. E’ stato il caso dell’ambulatorio infermieristico di p.zza Ferri, allestito interamente dall’ACLI senza alcuna attenzione da parte della giunta, se non all’apertura della struttura, per far notare a tutti come un obiettivo del programma elettorale sia stato raggiunto. In effetti occorre ammettere che il personaggio più noto del circolo sia un fervente sostenitore di questa giunta, nonostante nel suo operare non ottenga granchè considerazione dal sindaco e dalla sua squadra.
Emblematica è anche la vicenda della messa in sicurezza dell’Adda. Non è stato mosso un dito, se non dopo “le solite polemiche di Melini”. All’improvviso la macchina dell’AIPO ha cominciato a muoversi ed il merito è stato subito reclamato dal dott. ing. Carera, che si è svegliato all’improvviso dalla sua brandina in consiglio comunale e si è messo a scalpitare. Prima stava a guardare come tutti i suoi compagni di lista.
Si sta a guardare anche se magari il centro commerciale parte, rimpinguando un po’ le tasche del comune. Non si sa mai che magari facciano bella figura. Intanto conserviamo in cassaforte la fidejussione tarocca, magari qualcuno si dimentica…
Adesso stanno a guardare pure se, magari, la stessa persona che ha aperto lo sportello infermieristico, riesce a scalare una montagna enorme per riprendere l’ Ariston. Al di là di tutto quello che la stampa ha scritto in questi giorni sulla raccolta fondi, noi siamo impressionati dalla volontà del comitato e dalla passione che anima le persone che ne fanno parte. Farebbe piacere anche a noi se la sala venisse ripresa dai rivoltani, quello che però vorremmo far capire alla gente è che un’impresa così non può essere affidata alla buona volontà di alcune persone. Oltre al sostegno economico, serve un sostegno di indirizzo di politica del territorio, che attualmente manca totalmente. Nessuno muove un dito per cercare di rendere realizzabile l’operazione. La raccolta fondi è ancora molto lontana dal raggiungimento della somma necessaria, è inutile nascondersi, attualmente è un’impresa difficile.
Sappiamo che il comitato non vuole indossare i colori di nessuno schieramento, anche se è complicato crederlo, visto che i principali esponenti sono devoti di Rivoltiamo, tuttavia occorre che il comune, se è concorde come afferma, con il fine che sta perseguendo Ancorariston, deve quantomeno collaborare. Invece stanno a guardare. Per assurdo, stanno spiumando la fondazione ECA con manovre da funamboli, ma a nessuno è venuto mai in mente di aiutare il comitato, che persegue un fine per tutta la comunità. Sia chiaro, non stiamo affermando di depauperare ulteriormente il patrimonio della fondazione, stiamo opinando sulla coerenza dell’amministrazione che sta a guardare se riesce a fare un figurone senza cacciare una euro.
Ma tanto poi scrivono che hanno fatto tutto al 100%…

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Rivoltiamo a destra…

26 Mar

Svolta

Restiamo esterrefatti notando che la richiesta per occupazione di suolo pubblico del movimento “Forza nuova” sia giunta in comune via e-mail alle ore 21.24 del 17 marzo 2014 e sia stata protocollata circa 13 ore dopo, alle ore 10.32 del 18 marzo 2014. Nello stesso giorno il Comune autorizzava l’occupazione di uno spazio nella piazza principale. Lo ammettiamo, l’ “efficientamento” del sig. Sindaco ha prodotto i suoi frutti.
Non capiamo perché, invece, la lettera del MIUR, che segnalava l’anomalia delle assunzioni del personale docente presso la scuola materna, sia stata spedita il 5 novembre 2013 e sia stata protocollata il 21 gennaio 2014…Forse questa era più scomoda per qualcuno… Il bello è che non ha ancora avuto effetto!!!

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Carrefour Via Verdi: Chi pagherà ora? (Foto Silvia Tozzi)

23 Mar

Carrefour Via Verdi (foto Sivia Tozzi)

Sentenza TAR Corte Maria Luisa Srl/Nava, Minoretti e Cataldi
Edificio ad uso terziario commerciale in via Verdi – Carrefour

La vicenda parte da lontano: PRG giunta Mondonico ass. Urbanistica Calvi anno 2005. Il PRG prevedeva in via Verdi possibilità di insediare terziario e commerciale.
Giunta PDL Lega autorizza permesso a costruire con edificio di due piani fuori terra, diversamente dallo Sky line del precedente fabbricato (consorzio).
I confinanti Minoretti, Cataldi e Nava (famiglia del vice-sindaco attuale) ricorrono al TAR contro il permesso a costruire di due piani fuori terra. Novembre 2011, inizio giunta Calvi, arriva prima sentenza favorevole alla famiglia del vice-sindaco che sentenzia di demolire il secondo piano dell’edificio.
Il Sindaco aveva due possibilità: far demolire il fabbricato oppure impugnare la sentenza. Melini porta argomento in Consiglio Comunale ma, il Sindaco, si erge a “giudice dei giudici” utilizzando la legge del marchese del Grillo, ovvero:”io sono io e voi non siete niente” e, contravvenendo ad ogni qualsiasi regola del diritto amministrativo e del buonsenso, decide di percorrere una “terza via”, rischiosa, azzardata e che espone i cittadini ad un ipotetico debito fuori bilancio dovuto all’ipotetico risarcimento del danno cagionato alle imprese commerciali ed ai confinanti. Il Sindaco decide di tramutare la sentenza TAR che sancisce la demolizione del secondo piano, dando ragione ai confinanti, in sanzione pecuniaria di ben euro 24.000. Ovviamente i confinanti impugnano il procedimento sanzionatorio ed il TAR, per la seconda volta (questa volta con il coinvolgimento diretto della Giunta Rivoltiamo), da ragione ai ricorrenti intimando la demolizione.
Ora ci domandiamo:
– esiste incompatibilità del vice-sindaco nel ricoprire il ruolo in giunta, visto che la sua famiglia ha un contenzioso aperto ed attivo, anzi implementato, anche durante il mandato di vicesindaco?
– esiste un diretto interessamento del Sindaco e della Giunta nella vicenda in termini di danno erariale visto che hanno autorizzato il NON RISPETTO della sentenza?
– chi pagherà il perito ingegnere nominato dalla Giunta per verificare la fattibilità, sentenziata dal TAR, di capitozzare il fabbricato di via Verdi?
– il Sindaco era a conoscenza del contenzioso che vedeva coinvolta il proprio vicesindaco prima della campagna elettorale del 2011; perché sta esponendo, ora, alla gogna mediatica la famiglia Nava ed il vicesindaco che, a detta di due sentenze del tribunale amministrativo, non solo hanno ragione ma stanno pure subendo un danno biologico dallo stesso Sindaco cagionato che, arditamente, non tutela i propri amministrati causando, ipoteticamente, un danno economico ai cittadini Rivoltani.

Che farà ora il nostro Sindaco?

Era meglio se stava zitto…

21 Mar

silenzio

Sul quotidiano “La Provincia” è apparso, qualche giorno fa, un articolo che segna la fine del silenzio stampa tenuto da Rivoltiamo in questi ultimi mesi.
Ebbene il titolo informava che la giunta fa quadrato intorno all’assessore dott.ssa Nava, nel senso che tutti gli assessori si uniscono in difesa del vice sindaco dagli attacchi delle minoranze, circa una sua incompatibilità dovuta alla causa intrapresa dai suoi genitori contro i provvedimenti comunali per evitare la demolizione dell’edificio che ospita il Carrefour.
Leggendo le esternazioni del sindaco, forse era meglio se continuava il silenzio stampa.
Infatti, il primo cittadino, accusa la minoranza di Insieme per Rivolta di alcune delle peggior cose avvenute negli ultimi tempi sul territorio rivoltano, dimenticandosi però alcuni particolari.
In primis accusa la precedente amministrazione di aver permesso il formarsi del P.L. di via Galilei. Siamo perfettamente d’accordo. Tuttavia il sindaco dimentica di aver appoggiato strenuamente ogni singola variante al piano finalizzata ad incrementare lo scempio urbanistico (ricordiamo le case sorte a 3 metri dalle strade ed i permessi di costruire rilasciati ancor prima di effettuare le varianti). Per non dimenticare i collaudi barzelletta che hanno approvato.
Poi accusa Losio & C. di aver permesso il centro commerciale a Rivolta. Siamo perfettamente d’accordo. Tuttavia ci sembra che Calvi & C. stiano difendendo con tutte le loro forze la venuta di questo centro commerciale. Ricordiamo infatti che, oltre ad aver utilizzato gli oneri di urbanizzazione per rimuovere la lana di roccia dal sottotetto della palestra delle scuole, custodisce con cura una fidejussione farlocca. E non può certo dire di non saperlo perché l’abbiamo detto e stradetto. Forse il sindaco non sa che questo configura inadempienza contrattuale…di cui è a conoscenza!
Preso dall’ira rinfaccia anche la vendita del Cinema Ariston e la restituzione degli oneri di costruzione pagati dalla società acquirente (circa 180.000). Siamo perfettamente d’accordo. Tuttavia ricordiamo che il Permesso di Costruire l’ha rilasciato il Comune con la radiosa giunta di Rivoltiamo. Oltretutto il permesso è stato rilasciato a tempo di record! Quindi gli oneri sono stati incassati con l’ultima amministrazione Calvi…
Infine, il primo cittadino, conclude caustico sull’incompatibilità della carica della dott.ssa Nava sventolata dal sig. Losio, sostenendo l’estraneità del vice sindaco ai fatti delle sua famiglia, aggiungendo poi la ciliegina sulla torta: “Questi sono i fatti, il resto è solo cellulosa rubata agli alberi”. Qui siamo un po’ meno d’accordo. Infatti se il sig. Losio ruba la cellulosa alle piante con le sue dichiarazioni lei, signor sindaco, le piante le abbatte direttamente nel cortile delle scuole per farci la mensa scolastica collegata al nuovo fantasmagorico asilo!!!!

Chissà che con la primavera…

10 Mar

Piantina

L’argomento l’abbiamo già sfiorato nell’ultimo consiglio comunale, tuttavia gradiremmo delle informazioni più precise.
Infatti, circa un anno fa, abbiamo richiesto al signor Sindaco, notizie sulle sue intenzioni in merito alle fidejussioni farlocche,  che immaginiamo custodisce gelosamente in qualche angolo del comune, a garanzia delle opere di urbanizzazioni di almeno 3 piani di lottizzazione.  Ci riferiamo a quella del celeberrimo centro commerciale, a quella del piano di recupero adiacente al Molino Seragni e a quella del P.L. di via Dante.
Se le prime due lottizzazioni sono ancora da iniziare, per quanto il Sindaco abbia detto che a giugno del 2013 ci sarebbe stata la posa della prima pietra del centro commerciale (forse intendeva pietra tombale? Bho!), la terza è già iniziata da diversi anni e non ancora completata. Anzi alcuni lottizzanti sono piuttosto preoccupati per lo stato di avanzamento dei lavori…
Un anno fa circa, il signor Sindaco aveva rassicurato tutti, rispondendo che le fidejussioni non valevano una cicca, però se la Banca d’Italia avesse iscritto le società che avevano emesso le polizze in un elenco apposito, saremmo stati “a cavallo” e coperti da valide garanzie. In pratica ci disse che aspettava che le fidejussioni diventassero valide da sole.
Noi non abbiamo voluto rovinare le sue convinzioni, in fondo ci sono di mezzo solo qualche milione di euro di opere, però adesso vorremmo chiedere al signor Sindaco se finalmente, essendo quasi primavera, le polizze stanno mettendo i germogli e stanno per diventare valide. Immaginiamo che, in questi 12 mesi, le abbia accudite con cura ed innaffiate tutti i giorni.

Colla, colla, ancora colla…

2 Mar

1000Con questo post vogliamo segnalare che, qualche giorno fa, passando nei pressi del municipio, abbiamo ascoltato una nota musicale provenire dalle armoniose pietre della piazza. Ci sembrava fosse un re bemolle, però un orecchio più allenato potrebbe smentirci sulla nota. Tuttavia avvisiamo l’assessore dott. ing. Carera, che la piazza sta tornando a suonare allegramente! Proponiamo quindi di intervenire nuovamente con la sua “millechiodi” per tacitare ogni suono. Suggeriamo anche di usarne un po’ di più rispetto all’ultima volta, perché altrimenti, tra una settimana, ascolteremo ancora altre note…