Archivio | gennaio, 2015

Sport Village!!!

22 Gen

Rvolta--Sports-Village-

Siamo agli inizi del 2000, superata la fobia del “Millennium bug”, per gli sportivi rivoltani arriva una splendida notizia: in zona campo sportivo, sorgerà un centro polifunzionale, dove si potranno praticare Calcio 5, Beach volley, tennis e soprattutto, dopo anni di richieste da parte dei giovani, verrà costruita una piscina!
Il tutto viene affidato alla società “Sportset” tramite una convenzione, della durata di 27 anni, stipulata con l’allora amministrazione comunale.
Nel dettaglio essa comprenderà la cessione dei due campi da tennis in cemento, dell’edificio adibito a spogliatoi e dell’area verde circostante.
In cambio, il concessionario si impegnerà:
Entro il primo anno: a procedere all’adeguamento di tutti gli impianti preesistenti a norma di legge. Al rifacimento dei due campi in erba sintetica.
Alla costruzione e montaggio di impianto per pallone presso-statici (in pratica la copertura per i mesi invernali).
Entro il secondo anno: alla costruzione di spogliatoi e bar
Entro la fine della convenzione: alla costruzione di altri due campi polifunzionali.
Alla costruzione di parcheggi interni.
Alla pavimentazione superficie stradale interna.
Alla realizzazione di una piscina coperta (!!!)
Alla realizzazione di barriere verdi per aumentare la riservatezza dell’impianto.
Senza dubbi un progetto ambizioso…
La partenza è ottima.
Viene sistemato il bar, rifatti i campi (uno dei quali con erba sintetica di ultima generazione) e costruiti gli spogliatoi.
Col passare degli anni, però, qualcosa inizia ad andare storto.
Col susseguirsi di cambi di gestione, il “progetto” si arena e… Arriviamo al 2015.
Dopo 15 anni la situazione dello Sport Village risulta ben lontana dalle aspettative riportate nella convenzione.
I campi sono rimasti due (ormai usurati dal tempo) separati da una rete, bucata in più punti, che permette diversi “cambi palla” da un campo all’altro durante le partite
Le porte, rattoppate e saldate diverse volte, restano in piedi per miracolo. (diversi studi fisici non sono stati in grado di spiegare il fenomeno…)
La rete che delimita il perimetro dei campi risulta danneggiata in più punti dalle piante e dall’usura del tempo.
Se si esamina il telone che ricopre i campi nei mesi invernali, viene da domandarsi come possa restare gonfio.
A causa degli innumerevoli buchi rattoppati, filtrano aria, pioggia e umidità, bagnando così i campi (e i giocatori) rendendoli scivolosi.
Il bar non esiste più da anni…
Gli spogliatoi sono sprovvisti di servizi per disabili. Le infiltrazioni dal tetto, passando a fianco dei cavi elettrici che portano alla luce al neon, creano un laghetto interno, molto romantico.
Le docce, quando funzionano (sempre che venga pagata la bolletta del gas), sono fatiscenti e antigieniche.
Ovviamente, direte voi, il gestore avrà ricevuto parecchie lamentele… Certo e da un po’ di tempo, ha pensato bene di non farsi più vedere a Rivolta, lasciando tutto in mano a due/tre ragazzi che hanno il compito di raccogliere i soldi e, soprattutto, le lamentele quotidiane dei clienti.
Ah dimenticavo… Ricevute fiscali, mai pervenute.
Ma scordiamoci per un attimo tutti i problemi e parliamo delle cose positive del centro:
Visto che non è tutto negativo! Gufi!
A parte le battute… Il centro avrebbe un potenziale enorme, sia in termini di spazi da utilizzare che di attrazione dei clienti, basti pensare che nei paesi limitrofi non esistono strutture del genere.
E’ davvero così complicato trovare un gestore che lo valorizzi e lo renda un’eccellenza per il territorio?

Ecco alcune immagini degli interni.

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Via Calabresi: il buio oltre la siepe

17 Gen

buio

Ogni giorno su Facebook vengono creati molti nuovi profili, ma uno ci ha colpito particolarmente in questi giorni siamo: quello del “Comitato di via Calabresi”. Non è dedicato al funzionario di polizia morto nel 1972 in un attentato, ma a quella strada che fa parte dell’arcinota lottizzazione di via Dante.
Infatti, i residenti, ormai disperati dalle condizioni in cui sono costretti a vivere hanno aperto una pagina sul più diffuso social network per attirare l’attenzione sul loro problema. Le opere di lottizzazione sono ancora lontane dall’essere terminate con la conseguenza che strade, spazi verdi e marciapiedi sono lasciati incompleti ed all’abbandono. In questi giorni poi è stata anche interrotta l’alimentazione elettrica ai pali dell’illuminazione perché nessuno ha più pagato il fornitore, lasciando al buio l’intero quartiere.
Cosa sta facendo l’amministrazione comunale? Ovviamente nulla perché in mano ha solo la solita fidejussione tarocca del lottizzante. Esatto, siamo ancora fermi allo stesso punto: all’inizio.
Rivolta delle idee ha continuato ad insistere, per anni ormai, sulla mancata validità delle fidejussioni a garanzia delle opere di urbanizzazione di via Dante (vedasi ad esempio le numerose interpellanze e l’articolo dello scorso marzo 2014 su questo blog) ma l’amministrazione ha sempre garantito che tutto era in regola. Talmente in regola che ora gli abitanti sono rimasti pure al buio.
Tutti i nodi vengono al pettine ed ora che il lottizzante non intende completare le opere, il comune non ha nemmeno uno straccio di garanzia per poterle terminare. Con quali soldi intende finire, ora, i lavori il sindaco Calvi? Aumentando le tasse ai Rivoltani o chiedendoli agli ignari acquirenti delle abitazioni di via Dante? Se ci avesse dato retta qualche anno fa, forse non saremmo giunti a questo punto. La responsabilità di quanto sta accadendo è soltanto dell’amministrazione di Rivoltiamo che è rimasta inerte a guardare lo scorrere del tempo, impegnata soltanto a sognare una scuola materna che non riuscirà mai a realizzare.
Il futuro di Rivoltiamo è buio come le strade della lottizzazione di via Dante.