Archivio | marzo, 2015

Medaglie d’oro e medaglie di….

15 Mar

medaglieUn’altra medaglia sul petto.
Noi interpretiamo così l’essere apparsi in un articolo dell’autorevole giornalino “Verdeblu”. Il contenuto dell’articolo l’abbiamo già trattato qui, risulta invece divertente il titolo da “Gazzetta dello sport” utilizzato dallo stimato giornalista: “L’assemblea ha deliberato all’unanimità. Melini fuori gioco”. Nel calcio almeno è l’arbitro od il guardalinee che decretano un fuorigioco, qui è addirittura un’assemblea intera!!! Chissà che decisione importante.
Secondo noi non era fuorigioco, era in linea con Vergani…
Due pagine dopo c’è un titolone che riguarda la messa in sicurezza del nostro fiume: “Adda, in via di ultimazione l’ultimo lavoro appaltato”. Ma quale ultimazione, nella foto che è stata pubblicata si vedono i lavori sulla briglia per costruire la centrale idroelettrica!!!
La giunta Rivoltiamo non ha realizzato nulla del suo programma elettorale ma la centrale (che non era nelle previsioni) la vogliono a tutti i costi, anche a mettendo a rischio di esondazioni il territorio. Anche questo vale una medaglia…di tolla!

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Tanto per non affondare l’urbanistica…

9 Mar

locandina-titanic RivoltiamoL’eredità urbanistica lasciata dalla precedente giunta di centro destra aveva alcuni punti da migliorare. Proprio con questo spirito, Rivoltiamo si è presentata alle ultime elezioni, facendo man bassa di preferenze. A guidare l’urbanistica nella nuova compagine politica si è posto direttamente il sindaco, memore di alcune virtuose soluzioni strategiche, come quella di aver accolto la richiesta del Mulino Seragni (missiva del 7 dicembre 2002 – Rif. Prot. 2002/18499), in cui si chiedeva la previsione di un’ area industriale lungo la strada per Casirate, per rilocalizzare la propria attività (venivano chiesti circa mq. 30.000,00=). La domanda della società non solo è stata accolta, ma la superficie agricola trasformata in edificabile è stata di mq. 72.815,00=. La zona, ad oggi, è perfettamente urbanizzata e alcune attività si sono insediate, tranne quella principale che mantiene nel suo patrimonio una cospicua superficie edificabile. Il mulino Seragni è rimasto esattamente dov’era con i relativi gravi problemi di sicurezza viabilistica e di impatto paesistico che si porta dietro, con buona pace dei residenti che devono convivere, dalle prime ore dell’alba, con i TIR sotto casa.
Anche la dura lotta contro la previsione del nuovo centro commerciale ha aiutato la vittoria di Rivoltiamo. Una battaglia durissima, combattuta soprattutto ignorando le garanzie fasulle del proponente e le richieste dei propri elettori che non volevano la realizzazione di quel disastro urbanistico e commerciale. Il centro non è ancora sorto per motivi legati più alla crisi che all’operato della giunta.
Di contro si sono tarpate le ali a quello che avrebbe potuto essere una zona commerciale promettente, quella posta proprio di fronte al previsto centro commerciale.
Un altro esempio di saggezza urbanistica è stata anche la variante al programma integrato di intervento di via Galilei, dove è stato concesso di edificare a 3 metri dalle strade pubbliche ed il collaudo delle opere di urbanizzazione è stato condotti a stralci talmente piccoli che, a momenti, si collaudava un lampione alla volta….l’esatto contrario di quello di via Calabresi, dove i lampioni funzionano a singhiozzo e la gente è esasperata dall’immobilismo comunale.
Probabilmente la giunta Rivoltiamo sarà ricordata per aver trasformato le aree di rispetto stradale in zone edificabili, sperando oltretutto di poterle piazzare in cambio di un asilo da 270 alunni con doppia mensa.
L’ultima porto a cui approdare, cercando di poter combinare qualcosa di buono durante il mandato, si chiama ATR1. Purtroppo anche questa volta, più che un attracco della salvezza si è trattato di un naufragio. E’ stato partorito un masterplan discutibile e confuso su cui si è abbattuto un forte vento contrario, alzato proprio da chi aveva giurato sostegno alla causa di Rivoltiamo.
Giunti ormai all’ultimo anno di mandato emerge desolante l’operato dell’assessorato all’urbanistica. Il paese è stato anestetizzato dalle promesse elettorali ma alla resa dei conti nulla di quanto promesso è stato realizzato. Non una pista ciclabile, non la risoluzione di un nodo viabilistico che sia uno, non c’è stato il miglioramento di nessuna zona del territorio. I vecchi problemi sono rimasti ed in certi casi si sono pure acuiti. La viabilità non è mai neppure stata considerata, la sicurezza stradale non è certo migliorata così come la pulizia. Si è preferito multare i proprietari delle piante che sporgevano dalle recinzioni dei propri giardini che pulire almeno una caditoia.
Una cosa però è stata fortemente voluta e caldeggiata, la famosa centrale idroelettrica lungo l’Adda, che porterà in dote un’ avveniristica briglia mobile che saprà donare tanta tranquillità e soddisfazione ai residenti più prossimi al fiume, per non parlare della stabilità al ponte della rivoltana. Di secondaria importanza ovviamente l’aspetto naturalistico, nulla di meglio di una bella turbina, sul lato di un fiume, per migliorare il paesaggio e la salute ittica.
Ad oggi, giusto per non elencare solo episodi negativi, sono in costruzione dei nuovi loculi al cimitero, al fine di soddisfare questa esigenza. Naturalmente il progetto è stato affidato a un tecnico di fiducia: un’ accolita del gruppo dei quaranta e già membro del CDA dell’ex ECA.
Davanti a contante magnificenti opere non possiamo far altro che complimentarci per il lavoro svolto.