Archivio | luglio, 2015

Sarà perchè Rivoltiamo

24 Lug

RPConsiderato che è già da qualche tempo che non torniamo sull’argomento del progetto della nuova scuola materna, cogliamo l’occasione per parlarne ancora analizzando la variante presentata quest’anno (che porta la novità di ridurre di una sezione la scuola) alla luce dell’ultimo parere di conformità dell’ASL. Il parere è favorevole, con la prescrizione di controllare i calcoli delle superfici (ma guarda un po’…) in quanto la nuova scuola materna farebbe venir meno la superficie minima scoperta necessaria alla scuola media. Infatti esaminando la tavola progettuale n. 10 ci si accorge che i calcoli delle superfici sono confusi ed errati (manco le operazioni di terza elementare sanno fare). In sintesi questo è quello che si può notare:

• il numero delle classi delle scuole medie ed elementari sono inferiori alla reale capacità dei plessi scolastici (alle elementari sono previste 16 classi, quando la capienza è maggiore, basti pensare che alcuni anni fa si arrivava alla sezione D ed E; alla media sono previste 7 classi, quando anche qui si arrivava alla sezione D). Questo comporta una sottostima delle aree necessarie. L’avevamo già evidenziato in passato.

• La superficie globale del lotto è argomento controverso anche per i progettisti. A volte ha estensione di mq 25.537, considerando la roggia Rivoltana (!!!), il parcheggio delle auto, la sede degli Alpini e la vecchia scuola media in disuso nonché gli stalli dei pullman a lato strada (per giunta fuori dalla recinzione delle scuole). Altre volte invece il lotto è di mq 20.679,23 (somma delle aree delle 3 scuole, materna, elementare e medie).

• La legge (l’arcinoto DM 18/12/1975) prevede che i lotti su cui insistono gli edifici scolastici debbano avere un’ estensione superiore a 3 volte l’area coperta dai fabbricati. Prendendo per buono quanto dichiarato sulle tavole (e a questo punto qualche dubbio è lecito), l’edificio della scuola media copre mq 2.167,63 ed insiste su un lotto di mq 6.228,63. Il rapporto non è superiore ad 1/3 come dichiarato sul progetto ma inferiore!!!

• Si rileva oltretutto che nella superficie coperta della scuola media non è stata inserita la nuova mensa scolastica, il suddetto rapporto sarebbe ancora più sbilanciato di diverse centinaia di metri quadrati.

• La scuola media ed elementare resterebbero totalmente prive di spazi per attività all’aperto, infatti la scuola materna sorgerebbe proprio sulla pista di atletica, di salto in lungo e dei campi di basket e pallavolo.

Ribadiamo nuovamente il concetto: la scuola materna (anche se è stata ridotta) non ci sta in quel lotto. E’ una forzatura ed uno scempio troppo grande. Lasciate stare, fate figura migliore e non sommergereste i rivoltani di debiti. A confermare che i membri di questa giunta non sono tanto pratici di costruzione e manutenzione di scuole, è giunta in comune in questi giorni la comunicazione da parte dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che chiede informazioni sulla realizzazione dell’ottava meraviglia del mondo: la tettoia di lamiera davanti all’ingresso della scuola elementare. Non solo, chiede anche un accertamento sull’installazione dei pannelli fotovoltaici sul medesimo edificio. Sì perché, si dà il caso, che l’edificio scolastico è probabilmente tutelato come bene storico culturale, ed ogni intervento deve essere autorizzato dalla soprintendenza. Naturalmente il dott. ing. Carera queste cose le ignorava quando ha progettato e realizzato quella meraviglia… Anche alla luce di questo episodio, vi invitiamo a non inseguire sogni irrealizzabili ma di badare ad amministrare il paese coscienziosamente. La manutenzione del paese è carente su tutti i fronti, in quattro anni non avete realizzato nessuna opera pubblica che non sia stata il rattoppo delle buche nelle strade e l’incollaggio (con prodotti ad alta adesività, ricordiamolo) delle pietre che si staccano in piazza. A dimostrazione di questa mancanza, in municipio l’aria condizionata non funziona ormai da anni e la temperatura in questi ultimi giorni è insostenibile per gli impiegati ed il pubblico, tanto da creare problemi alla salute. A questo punto però la situazione è piuttosto grave e dovranno porvi presto rimedio trovando i soldi necessari a sostenere la riparazione…magari riducendo di un’altra sezione il progetto della scuola materna…

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Testa dura senza paura

20 Lug

TDSP

Ci risiamo, sulle pagine di Verdeblu, il PD rivoltiamo ricorda nuovamente che i suoi rappresentanti in consiglio comunale (in particolare il dott. Ing. Carera) hanno chiesto le dimissioni dei consiglieri di minoranza Cremascoli e Melini. Avranno pensato che, forse per sfinimento, a forza di chiederle qualcuno cederà prima o poi. Per ora invece tutti rimangono nelle proprie posizioni.
Il motivo della continua richiesta sta nella vicenda del bando regionale per i finanziamenti delle scuole, al quale l’amministrazione ha partecipato, classificandosi alcune centinaia di posti dopo il primo. L’assessore dott. Ing. Carera contesta a gran voce il fatto che la minoranza ha remato contro l’iniziativa, a discapito della comunità rivoltana che otterrebbe un finanziamento milionario per costruire una ciofeca di scuola materna. Citando un signorile termine del giornalista di Verdeblu, sono soldi “regalati” che la regione ci elargirebbe. Sconsiderati ed in malafede, scorretti e contro il bene del paese, questi in sintesi le accuse del PD rivoltano, guidato dal sig. Vergani.
Da che pulpito arriva la predica, verrebbe da dire.
Infatti, ricordiamolo per i più distratti, il bando era riservato per scuole statali e funzionanti, non per scuole paritarie. L’aver omesso la compilazione di alcuni campi all’interno del modulo di adesione al bando è la prova del tentativo di voler entrare in una graduatoria che non ci appartiene. Proviamo ad immaginare le conseguenze di questo atto quando saranno valutati i requisiti. La telefonata in Regione era proprio per capire quali fossero i requisiti di partecipazione. Requisiti non dichiarati scientemente da Rivoltiamo per partecipare al bando.
Se questa è la correttezza, la rettitudine tanto sbandierata dalle pagine del “giornale” forse è meglio che a dimettersi sia qualcun altro. Quello che emerge è il tentativo di prendere un finanziamento a scapito di un’altra amministrazione meritevole, solo per salvare la faccia dopo quasi 5 anni di nulla politico. Questo è disdicevole!
Sulle pagine del medesimo “giornale” leggiamo una frase emblematica dello stato di totale ottenebrazione in cui versa l’amministrazione: “varrebbe la pena di aspettare qualche mese (a costruire l’asilo) perché i soldi in gioco sono davvero tanti”. In fondo è giusto, vale la pena aspettare ancora qualche mese, hanno già aspettato quasi 5 anni…cosa volete che sia qualche mese. Un quinquennio speso ad inseguire maldestramente una chimera chiamata Scuola Materna, anni stando alla finestra ad attendere che qualcuno tolga le castagne dal fuoco, un lustro a elargire consigli alle minoranze su come scrivere meglio il loro giornale o come meglio chiamare il loro gruppo elettorale. Ogni tanto qualche trovata originale, come “a rivolta perché no?”, naufragata nella stessa serata di presentazione. Noi non abbiamo bisogno di boicottare la maggioranza, perché lo sta già facendo da sola…
Forse è il caso che, a dimettersi per la vergogna, sia l’intera giunta.

PS: nell’articolo “Verdeblù risponde”, scritto dal grafico Valeri, apprendiamo che a Rivolta il “PM 10 non è di buona qualità”. Desumiamo che il sig. Valeri sia un intenditore di PM 10 e vorremmo sapere dove si trova, a parer suo, quello di maggior qualità…

Oops!…I(we) did it again

12 Lug

oops_i_did_it_againPurtroppo l’abbiamo fatto ancora.
Abbiamo affisso in questi giorni (parliamo in prima persona plurale anche se in realtà si tratta di un altro gruppo nascente, diverso da Rivolta delle Idee) dei manifesti pubblici senza aver prima chiesto un parere all’esperto grafico Alberto Valeri.
I manifesti tuttavia ci sembrano chiari, infatti spiegano puntualmente perché dissentiamo dal procedimento adottato dall’amministrazione per realizzare il loro sogno (perché così è): un asilo nuovo. In sintesi, non ci pare giusto sobbarcare alla popolazione rivoltana un debito insostenibile per i prossimi decenni.
Pur ammettendo la nostra colpa, di non aver chiesto parere all’esperto grafico, vorremmo però giustificarci. L’intenzione era proprio quella di interpellarlo, infatti abbiamo provato tutti i modi per rintracciarlo, abbiamo perfino utilizzato il suo QR-code ma non siamo riusciti a farlo funzionare. Non stiamo dicendo che il QR code, costato molte migliaia di euro, sia una boiata pazzesca o non funzioni correttamente, forse siamo noi incapaci di utilizzarlo adeguatamente.
Figurarsi che siamo anche andati a cercare il dott. Ing. Carera, perché ci siamo ricordati che anche lui era in vena di consigli. Purtroppo non siamo riusciti a rintracciare nemmeno lui, abbiamo provato perfino a cercare il suo nome sul citofono della centralina idroelettrica in riva all’Adda ma non l’abbiamo trovato.
Noi l’impegno l’abbiamo messo, ci spiace moltissimo non aver ottenuto un parere dai nostri disponibilissimi amici ma dovevamo andare in stampa alla svelta, anche perchè il loro mandato elettorale sta scadendo in fretta…