Testa dura senza paura

20 Lug

TDSP

Ci risiamo, sulle pagine di Verdeblu, il PD rivoltiamo ricorda nuovamente che i suoi rappresentanti in consiglio comunale (in particolare il dott. Ing. Carera) hanno chiesto le dimissioni dei consiglieri di minoranza Cremascoli e Melini. Avranno pensato che, forse per sfinimento, a forza di chiederle qualcuno cederà prima o poi. Per ora invece tutti rimangono nelle proprie posizioni.
Il motivo della continua richiesta sta nella vicenda del bando regionale per i finanziamenti delle scuole, al quale l’amministrazione ha partecipato, classificandosi alcune centinaia di posti dopo il primo. L’assessore dott. Ing. Carera contesta a gran voce il fatto che la minoranza ha remato contro l’iniziativa, a discapito della comunità rivoltana che otterrebbe un finanziamento milionario per costruire una ciofeca di scuola materna. Citando un signorile termine del giornalista di Verdeblu, sono soldi “regalati” che la regione ci elargirebbe. Sconsiderati ed in malafede, scorretti e contro il bene del paese, questi in sintesi le accuse del PD rivoltano, guidato dal sig. Vergani.
Da che pulpito arriva la predica, verrebbe da dire.
Infatti, ricordiamolo per i più distratti, il bando era riservato per scuole statali e funzionanti, non per scuole paritarie. L’aver omesso la compilazione di alcuni campi all’interno del modulo di adesione al bando è la prova del tentativo di voler entrare in una graduatoria che non ci appartiene. Proviamo ad immaginare le conseguenze di questo atto quando saranno valutati i requisiti. La telefonata in Regione era proprio per capire quali fossero i requisiti di partecipazione. Requisiti non dichiarati scientemente da Rivoltiamo per partecipare al bando.
Se questa è la correttezza, la rettitudine tanto sbandierata dalle pagine del “giornale” forse è meglio che a dimettersi sia qualcun altro. Quello che emerge è il tentativo di prendere un finanziamento a scapito di un’altra amministrazione meritevole, solo per salvare la faccia dopo quasi 5 anni di nulla politico. Questo è disdicevole!
Sulle pagine del medesimo “giornale” leggiamo una frase emblematica dello stato di totale ottenebrazione in cui versa l’amministrazione: “varrebbe la pena di aspettare qualche mese (a costruire l’asilo) perché i soldi in gioco sono davvero tanti”. In fondo è giusto, vale la pena aspettare ancora qualche mese, hanno già aspettato quasi 5 anni…cosa volete che sia qualche mese. Un quinquennio speso ad inseguire maldestramente una chimera chiamata Scuola Materna, anni stando alla finestra ad attendere che qualcuno tolga le castagne dal fuoco, un lustro a elargire consigli alle minoranze su come scrivere meglio il loro giornale o come meglio chiamare il loro gruppo elettorale. Ogni tanto qualche trovata originale, come “a rivolta perché no?”, naufragata nella stessa serata di presentazione. Noi non abbiamo bisogno di boicottare la maggioranza, perché lo sta già facendo da sola…
Forse è il caso che, a dimettersi per la vergogna, sia l’intera giunta.

PS: nell’articolo “Verdeblù risponde”, scritto dal grafico Valeri, apprendiamo che a Rivolta il “PM 10 non è di buona qualità”. Desumiamo che il sig. Valeri sia un intenditore di PM 10 e vorremmo sapere dove si trova, a parer suo, quello di maggior qualità…

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