Archivio | dicembre, 2015

Leggendo Verdeblù

5 Dic

Giornale

Per la gioia di grandi e piccini è giunto nelle nostre case “Verdeblù”, grande dispensatore di notizie e di verità.
Nella prima pagina che riguarda il nostro paese, apprendiamo della prematura scomparsa dalla carica di segretario del PD del consigliere Vergani. Lo ricordiamo per i suoi interventi profondi e carichi di significato in tutti i consigli comunali, per la tenacia e l’impegno profuso per la causa del partito democratico rivoltiamo.
Al suo posto un caro amico, Alberto Valeri noto anche come l’uomo che portò ad un livello superiore di utilizzo il QR code. Beneficiario di un incarico da 29.000 euro per informatizzare il distretto del commercio visconteo ottenendo un risultato tra i più modesti. Nell’articolo scritto da lui, si stupisce di come al giorno d’oggi non venga più riservata attenzione da parte dei media di fronte ad una nomina come la sua. Secondo noi, visti i trascorsi, non dovrebbe stupirsi ma farsi un esame di coscienza e porsi delle domande…
Da grande osservatore della politica (con la P maiuscola) rivoltana, afferma che gli altri partiti non sono all’altezza del Partito Democratico Rivoltiamo che, per quanto limitato nell’attività, è superiore a tutti. Nessuno è stato in grado di illuminare la scena politica locale come loro. A dire la verità noi qualche idea l’abbiamo proposta in questi anni, ma gli esponenti del PD che siedono in giunta hanno preferito non ascoltarle, forse perché contavano a tal punto sulla luminosità delle loro che ogni tanto i residenti di via Calabresi si sono trovati al buio…
Nella seconda pagina invece leggiamo la notizia “Aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’argine di sicurezza”. L’articolo si apre con grande ironia: “Anche questa è fatta!” Come se l’argine fosse merito del Partito Democratico Rivoltiamo. Tutto il percorso fatto dal comitato 26 novembre, dalla precedente amministrazione e dal nostro gruppo consigliare è stato cancellato con una frase. Ma quell’ “Anche” all’inizio della frase, come a sottintendere che siano già state fatte chissà quante cose, è veramente divertente. Non leggiamo però la notizia che all’arch. Enrica Rossini è stato conferito l’incarico per lo studio e la progettazione della mitigazione ambientale conseguente alla realizzazione dell’argine.
In fondo a pagina 5, emerge tutto l’orgoglio dell’assessorato ai lavori pubblici: dopo quasi 5 anni, finalmente sono riusciti ad asfaltare (rammendare) ben undici tratti stradali. Grande soddisfazione, un quinquennio speso proprio bene. Ma il misterioso autore (MC), promette che non è finita qui, infatti l’anno prossimo sono state programmate (probabilmente la settimana prima delle elezioni) altre opere di manutenzione, tra cui…”la pavimentazione della piazza”. Ma come la piazza??? Questo significa che i prodotti ad alta adesività del dott. ing. Carera hanno fatto cilecca!!! Le pietre in effetti hanno ripreso a suonare allegramente al passaggio di qualunque mezzo del peso superiore a 0,5 Kg.
Ma soprattutto, una pavimentazione che ha a malapena 10 anni è già da sistemare? Meno male che non sono riusciti a costruire il nuovo asilo…
A pagina 7, la grande notizia dell’apertura dell’utilissima e sicurissima pista ciclopedonale sul lato sinistro della roggia Rivoltana in via Dante. La foto pubblicata ritrae la strada nel momento di massima affluenza. Una persona che volesse raggiungere in sicurezza il cimitero dovrebbe attraversare via Dante dopo il Molino Seragni, percorrere la nuova strada, riattraversare via Dante all’altezza della rotatoria (magari a piedi) per utilizzare la strada già realizzata precedentemente… Questa sì che è sicurezza.
A fianco del suddetto articolo ci informano che è stato risolto il problema della raccolta dei rifiuti a Rivolta. Infatti è stato dato l’appalto ad una società specializzata di Treviglio. Menomale, perché se l’operato della società Terzi non era molto efficiente, quello messo in scena qualche settimana fa dalla giunta Rivoltiamo era veramente scadente. Non hanno pulito proprio per niente!

 

 

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Massima efficienza

2 Dic

Efficienza

Dobbiamo porgere i nostri complimenti al sindaco Calvi per aver mantenuto la promessa elettorale di “efficientare” l’ufficio tecnico comunale. Infatti, in occasione del collaudo del glorioso piano di lottizzazione di via Dante (quello delle fideiussioni farlocche, quello dell’illuminazione ad intermittenza, quello delle strade “non collaudate”, quello della pista ciclabile inaccessibile, ecc…), l’efficienza del suddetto ufficio ha raggiunto vette inimmaginabili. Siamo giunti perfino all’emanazione di atti in tempo reale.
Pensate: le opere di urbanizzazione dell’area di via Dante sono state concluse in data 21 novembre 2015 (come da comunicazione di fine lavori protocollata in comune), nello stesso giorno sono state collaudate e, udite udite, nel medesimo giorno è stato recepito il certificato di collaudo dalla giunta comunale di Rivoltiamo.
Questa sì che è efficienza!
Dopo una condotta del lottizzante principale un po’ bizzarra ed una conduzione delle opere un po’ naif (termine tanto caro a qualcuno), ecco che, come per magia, compare un certificato di collaudo. Poco importa se sul documento vengono riportate alcune puntualizzazioni di poco conto, come quando viene evidenziato che alcune opere riportate sugli elaborati progettuali non sono state effettuate ed altre sono state portate a termine in maniera diversa da com’era previsto originariamente…
Ovviamente le decurtazioni non sono mai state assentite formalmente da alcun organo comunale.
Altra piccola questione rimasta in sospeso sono gli scarichi in roggia Rivoltana, previsti ma realizzati in maniera non conforme. Pur di collaudare il Comune ha richiesto delle fidejussioni (già la parola evoca vecchi spettri…) ai lottizzanti per garantire che venissero realizzati gli scarichi in una stagione più favorevole di questa. Praticamente un altro numero da funamboli, ma davanti a così tanta efficienza, non possiamo che applaudire.