La nostra storia

Simbolo della lista civica Rivolta delle idee alle amministrative di maggio 2011

Il gruppo di Rivolta delle Idee inizia a riunirsi nel periodo antecedente alle elezioni amministrative del 2011 con l’obiettivo di creare una reale alternativa nell’amministrazione di Rivolta d’Adda. I partecipanti ai lavori si riconoscono nella volontà di dare vita ad una classe dirigente diversa e slegata dalle precedenti esperienze amministrative, accomunate da scelte molto simili in termini di consumo di suolo e disattenzione verso servizi fondamentali per la comunità rivoltana.

I candidati nella lista civica sono in larga parte giovani e non iscritti a nessun partito, tuttavia Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra garantiscono il proprio supporto al gruppo fin dalla sua nascita ed in seguito si unisce anche l’appoggio dell’Italia dei Valori.

Il programma presentato alle elezioni comunali del maggio 2011 è riassunto in una semplice, ma esemplificativa frase: “una Rivolta per la vivibilità, l’ambiente, la collettività“. I punti salienti per questa “rivolta” sono identificati ne: la costruzione di una nuova scuola materna e di un’area feste, lo stop alla cementificazione selvaggia degli anni precedenti, lo stimolo alla diffusione delle energie rinnovabili, la valorizzazione dell’Adda e delle attività tradizionali legate all’agricoltura, la costituzione di un ambulatorio infermieristico e l’uso di strumenti di democrazia partecipata in diversi ambiti, tra cui la gestione delle politiche sociali e giovanili.

La risposta da parte dei cittadini di Rivolta è del tutto positiva e, nonostante il netto squilibrio in termini di mezzi economici ed esperienza, il risultato elettorale si rivela piuttosto buono: la lista guadagna circa 500 voti (10,4%) ed elegge Giacomo “Mino” Melini come consigliere di minoranza.

Nel suo primo anno in Consiglio Comunale, Rivolta delle Idee si dimostra molto attiva e garantisce un’opposizione seria, responsabile e sempre propositiva, rispettando i valori fondanti, vigilando sull’attività della maggioranza e fungendo spesso da principale stimolo alla discussione politica su temi importanti. Esemplificativo, a riguardo, è il raggiungimento (con quasi un anno di anticipo su Milano!) di un grande traguardo come l’istituzione di un Registro delle unioni civili grazie proprio ad una mozione presentata da Melini, nella quale si stabilisce l’equiparazione tra le famiglie tradizionali e le coppie conviventi, anche omosessuali, nella fruizione di servizi gestiti a livello comunale.

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