Qui qualcuno rimane…

13 Gen

No Surrender

Certi, ora, credono in altri progetti…ma qui, qualcuno rimane!

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Argini e paletti

11 Gen

Scritta

Certo che leggere gli annunci dell’assessore ai lavori pubblici, dott. Ing. Carera, fa un po’ sorridere. Su “La Provincia” di domenica 10 gennaio, annuncia il nominativo della società appaltatrice dei lavori di realizzazione dell’argine dell’Adda, quello che dovrà proteggere il nostro abitato. Il progetto e la gara sono opera dell’AIPO, non dell’amministrazione di Rivolta che, anche in questa occasione, ha fatto quello che gli riesce meglio: stare a guardare.
Il mandato elettorale sta volgendo desolatamente al termine, considerato che sul ruolino di marcia di Rivoltiamo non compare nulla, meglio farsi portavoce di opere altrui, chissà che qualcuno creda che tra i protagonisti ci sia anche questa giunta…
L’assessorato ai lavori pubblici è stato molto scarno di opere in questo lustro, infatti non sapremmo proprio per cosa ricordarlo. Forse per i proclami di un asilo che non vedremo mai, una bandiera tanto sventolata ma ritirata in sordina ed in tutta fretta, in attesa di un’utopica sovvenzione regionale per scuole materne statali (che a Rivolta, ricordiamolo, non esistono!!!).
Riemerge proprio in questi giorni anche il grande fallimento della piazza principale del nostro paese. D’accordo, non è il frutto di questa amministrazione, ma le persone che l’hanno voluta e realizzata sono piò o meno le stesse che oggi reggono le sorti della politica rivoltana. Le pietre, nonostante le colle prodigiose impiegate dal dott. Ing. Carera, continuano a sollevarsi, creando zone pericolose per i pedoni e le biciclette. Così come sono pericolose le zone adiacenti alla basilica, dove gli automobilisti più indisciplinati (o stolti) parcheggiano le auto o “tagliano” le curve mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni. Questa pratica avviene tutti i giorni! Le colonnine messe dall’amministrazione Grillotti, tanto criticate, avevano una funzione importante come la salvaguardia dell’incolumità pubblica, messa a repentaglio da un progetto ed una realizzazione della piazza molto discutibile. Lascia perplessi anche la dichiarazione del sindaco Calvi apparsa sulla stampa, che difendeva il mancato riposizionamento dei paletti lamentando la difficoltà di togliere e rimettere gli elementi ogni volta.
Non stiamo parlando di un problema di fisica quantistica, stiamo parlando di pubblica incolumità, uno dei compiti principali a cui dovrebbe badare un sindaco. Sarebbe auspicabile che anziché lamentarsi per il fastidio di rimuovere e rimettere dei paletti, ci si dia da fare per trovare una soluzione al più presto, magari sostituendo i dissuasori con qualcosa di più funzionale (ne esistono anche a scomparsa, sarebbero solo da alzare o abbassare all’occorrenza). Non ci pare un lavoro molto gravoso, non ci sarebbe nemmeno il rischio di rovinare la piazza, peggio di così…e l’assessorato ai lavori pubblici ne trarrebbe anche giovamento in termini di immagine…Soprattutto si aumenterebbe il senso di sicurezza e di ordine che attualmente manca in centro.
Se dopo solo pochi anni una piazza nuova si sta distruggendo da sola, figuriamoci cosa sarebbe accaduto con una scuola materna…

Obiettivi di fine mandato

3 Gen

obiettivi

Leggiamo con curiosità, ed un pizzico di stupore, dalle pagine de “La Provincia” del 2 gennaio, le dichiarazioni del vicesindaco della giunta Rivoltiamo. Infatti vengono rivelate al pubblico, proprio ai primi giorni dell’anno, quali saranno gli obiettivi strategici di questa ultima parte del mandato inerenti i servizi.
La nostra attenzione sale per capire cos’hanno pensato quei volponi di rivoltiamo per raddrizzare la rotta deludente di questa amministrazione. Dopo più di quattro anni di promesse mai mantenute chissà quale asso nella manica caleranno.
In effetti tutti gli obiettivi che si erano posti ad inizio mandato non sono stati raggiunti: il palazzetto dello sport non sono riusciti nemmeno a pensarlo, il nuovo asilo l’hanno solo immaginato. Il centro commerciale è esattamente come l’avevamo lasciato, tuttavia sono state fatte una serie di varianti al PGT, una più strampalata dell’altra (ricordiamo l’edificabilità delle fasce di rispetto stradale ed il conseguente incremento delle aree fabbricabili, menomale che ora parlano di zero consumo del suolo…).
Ma cerchiamo di capire quali sono gli ultimi interventi strategici che la dott.ssa Nava ha rivelato alla stampa:
1. una colonnina di ricarica per auto elettriche nel parcheggio di via Giulio Cesare
2. la casa dell’acqua
Davanti a queste dichiarazioni rimaniamo basiti. In 54 mesi di mandato amministrativo se ne vengono fuori con una casetta dell’acqua ed una presa di corrente per le auto elettriche.
Ma ci domandiamo: ma quante auto elettriche circoleranno a Rivolta, con l’esigenza di ricaricarsi proprio nei pressi delle scuole? Ma l’avessero almeno messa in centro…
Avranno pensato che qualche genitore, che va a prendere il figlio a scuola con la macchina elettrica, potrebbe trovare comodo ricaricare la propria auto in attesa dell’uscita del pargolo, magari arrivando 5 ore prima del suono della campanella dell’ultima lezione…
Leggendo apprendiamo che il costo dell’operazione sarà pari a zero, in quanto a sobbarcarsi l’onere sarà un concessionario di auto e la nostra Banca di Credito Cooperativo, che presto si unirà (o verrà assorbita?) dalla BCC di Caravaggio (così nell’indifferenza più totale Rivolta perde la propria banca, un altro pezzo di storia che se ne va).
Il secondo obiettivo di capodanno è la posa della casa dell’acqua, già peraltro richiesta proprio da Rivolta delle Idee in consiglio comunale. In quel frangente però l’idea non era ancora abbastanza strategica.
Ora, invece, verrà studiato un bando di gara affinché sia selezionata una società che la installi gratuitamente. Proprio per questo immaginiamo che sarà molto complesso selezionare un soggetto perché saranno numerosissimi quelli che vorranno venire a Rivolta a mettere la propria casetta gratis. Infatti la scorsa gara (perché occorre ricordarlo che questa amministrazione ha già tentato una volta questa strada) è andata deserta…
Davanti all’imponenza di questi obiettivi di fine mandato ci sentiamo a tal punto sminuiti dal nostro ruolo di minoranza che stiamo valutando di rinunciare a fare opposizione. Ma sì, concediamogli almeno una casa dell’acqua e una presa di corrente…state solo attenti a non usarle insieme!

Leggendo Verdeblù

5 Dic

Giornale

Per la gioia di grandi e piccini è giunto nelle nostre case “Verdeblù”, grande dispensatore di notizie e di verità.
Nella prima pagina che riguarda il nostro paese, apprendiamo della prematura scomparsa dalla carica di segretario del PD del consigliere Vergani. Lo ricordiamo per i suoi interventi profondi e carichi di significato in tutti i consigli comunali, per la tenacia e l’impegno profuso per la causa del partito democratico rivoltiamo.
Al suo posto un caro amico, Alberto Valeri noto anche come l’uomo che portò ad un livello superiore di utilizzo il QR code. Beneficiario di un incarico da 29.000 euro per informatizzare il distretto del commercio visconteo ottenendo un risultato tra i più modesti. Nell’articolo scritto da lui, si stupisce di come al giorno d’oggi non venga più riservata attenzione da parte dei media di fronte ad una nomina come la sua. Secondo noi, visti i trascorsi, non dovrebbe stupirsi ma farsi un esame di coscienza e porsi delle domande…
Da grande osservatore della politica (con la P maiuscola) rivoltana, afferma che gli altri partiti non sono all’altezza del Partito Democratico Rivoltiamo che, per quanto limitato nell’attività, è superiore a tutti. Nessuno è stato in grado di illuminare la scena politica locale come loro. A dire la verità noi qualche idea l’abbiamo proposta in questi anni, ma gli esponenti del PD che siedono in giunta hanno preferito non ascoltarle, forse perché contavano a tal punto sulla luminosità delle loro che ogni tanto i residenti di via Calabresi si sono trovati al buio…
Nella seconda pagina invece leggiamo la notizia “Aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’argine di sicurezza”. L’articolo si apre con grande ironia: “Anche questa è fatta!” Come se l’argine fosse merito del Partito Democratico Rivoltiamo. Tutto il percorso fatto dal comitato 26 novembre, dalla precedente amministrazione e dal nostro gruppo consigliare è stato cancellato con una frase. Ma quell’ “Anche” all’inizio della frase, come a sottintendere che siano già state fatte chissà quante cose, è veramente divertente. Non leggiamo però la notizia che all’arch. Enrica Rossini è stato conferito l’incarico per lo studio e la progettazione della mitigazione ambientale conseguente alla realizzazione dell’argine.
In fondo a pagina 5, emerge tutto l’orgoglio dell’assessorato ai lavori pubblici: dopo quasi 5 anni, finalmente sono riusciti ad asfaltare (rammendare) ben undici tratti stradali. Grande soddisfazione, un quinquennio speso proprio bene. Ma il misterioso autore (MC), promette che non è finita qui, infatti l’anno prossimo sono state programmate (probabilmente la settimana prima delle elezioni) altre opere di manutenzione, tra cui…”la pavimentazione della piazza”. Ma come la piazza??? Questo significa che i prodotti ad alta adesività del dott. ing. Carera hanno fatto cilecca!!! Le pietre in effetti hanno ripreso a suonare allegramente al passaggio di qualunque mezzo del peso superiore a 0,5 Kg.
Ma soprattutto, una pavimentazione che ha a malapena 10 anni è già da sistemare? Meno male che non sono riusciti a costruire il nuovo asilo…
A pagina 7, la grande notizia dell’apertura dell’utilissima e sicurissima pista ciclopedonale sul lato sinistro della roggia Rivoltana in via Dante. La foto pubblicata ritrae la strada nel momento di massima affluenza. Una persona che volesse raggiungere in sicurezza il cimitero dovrebbe attraversare via Dante dopo il Molino Seragni, percorrere la nuova strada, riattraversare via Dante all’altezza della rotatoria (magari a piedi) per utilizzare la strada già realizzata precedentemente… Questa sì che è sicurezza.
A fianco del suddetto articolo ci informano che è stato risolto il problema della raccolta dei rifiuti a Rivolta. Infatti è stato dato l’appalto ad una società specializzata di Treviglio. Menomale, perché se l’operato della società Terzi non era molto efficiente, quello messo in scena qualche settimana fa dalla giunta Rivoltiamo era veramente scadente. Non hanno pulito proprio per niente!

 

 

Massima efficienza

2 Dic

Efficienza

Dobbiamo porgere i nostri complimenti al sindaco Calvi per aver mantenuto la promessa elettorale di “efficientare” l’ufficio tecnico comunale. Infatti, in occasione del collaudo del glorioso piano di lottizzazione di via Dante (quello delle fideiussioni farlocche, quello dell’illuminazione ad intermittenza, quello delle strade “non collaudate”, quello della pista ciclabile inaccessibile, ecc…), l’efficienza del suddetto ufficio ha raggiunto vette inimmaginabili. Siamo giunti perfino all’emanazione di atti in tempo reale.
Pensate: le opere di urbanizzazione dell’area di via Dante sono state concluse in data 21 novembre 2015 (come da comunicazione di fine lavori protocollata in comune), nello stesso giorno sono state collaudate e, udite udite, nel medesimo giorno è stato recepito il certificato di collaudo dalla giunta comunale di Rivoltiamo.
Questa sì che è efficienza!
Dopo una condotta del lottizzante principale un po’ bizzarra ed una conduzione delle opere un po’ naif (termine tanto caro a qualcuno), ecco che, come per magia, compare un certificato di collaudo. Poco importa se sul documento vengono riportate alcune puntualizzazioni di poco conto, come quando viene evidenziato che alcune opere riportate sugli elaborati progettuali non sono state effettuate ed altre sono state portate a termine in maniera diversa da com’era previsto originariamente…
Ovviamente le decurtazioni non sono mai state assentite formalmente da alcun organo comunale.
Altra piccola questione rimasta in sospeso sono gli scarichi in roggia Rivoltana, previsti ma realizzati in maniera non conforme. Pur di collaudare il Comune ha richiesto delle fidejussioni (già la parola evoca vecchi spettri…) ai lottizzanti per garantire che venissero realizzati gli scarichi in una stagione più favorevole di questa. Praticamente un altro numero da funamboli, ma davanti a così tanta efficienza, non possiamo che applaudire.

A qualcuno piace caldo…

14 Nov

a-qualcuno-piace-caldo

E’ a questa conclusione che siamo giunti dopo la recente politica del “termostato” di Rivoltiamo.
La scorsa estate si sfioravano i 40 gradi negli uffici del municipio perché l’impianto di condizionamento era guasto. E’ intervenuta perfino l’ASL per convincere il sindaco che, forse, era il caso di far riparare i macchinari per il raffrescamento dei locali.
Ora un altro problema si verifica alla scuola media, dove una “caldaia impazzita” riscalda le aule a temperature tropicali, costringendo gli alunni in maniche di camicia. In un periodo in cui l’efficienza energetica degli edifici pubblici e le emissioni in atmosfera sono argomenti chiave di una politica cosciente dei problemi ambientali, quella di Rivoltiamo è in controtendenza, con temperature di 28 gradi nelle stanze!
Ammesso che la manutenzione carente (o assente) sul patrimonio comunale abbia ridotto il funzionamento delle caldaie ad un semplice on/off, senza altra possibilità di regolazione, non è possibile spegnere gli impianti quando la temperatura nei locali supera quella che si raggiunge in estate nel Sahara?
Queste situazioni da barzelletta sono frutto di una pianificazione negli interventi di manutenzione dei plessi comunali molto carente, basata solo sugli interventi in stato di emergenza. L’amministrazione di Rivoltiamo preferisce dedicare tutta la sua attenzione a trasformare aree di rispetto stradale in preziosi terreni edificabili (per poi spendere inutilmente altro denaro pubblico per farle periziare ogni 2 anni…) o ad organizzare risottate e cene in piazza, senza investire e pianificare una manutenzione cadenzata sul proprio patrimonio immobiliare.
Avanti così!

Per caso…

30 Ago

CitazioneNon rimaniamo nemmeno più esterrefatti nell’apprendere certe notizie che riguardano il gruppo di Rivoltiamo. Non ci stupiamo più ,quindi, quando scorrendo l’elenco degli incarichi conferiti dall’AIPO per i lavori di costruzione del nuovo argine di Rivolta, troviamo il nome dell’arch. Enrica Rossini. Noi siamo abituati a pensare positivo, crediamo quindi fermamente che sia un caso che la suddetta professionista, già aggiudicataria della progettazione dei nuovi loculi cimiteriali (incarico da € 47.000), nonché membro del CDA della fondazione ex – ECA e militante di Rivoltiamo, sia stata incaricata anche delle opere di compensazione ambientale per la realizzazione del nuovo argine, per un importo di € 3.806,40 per una durata dell’incarico di 15 giorni.