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Un altro importante obiettivo di mandato raggiunto dall’amministrazione comunale

1 Apr

CRW

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Carrefour Via Verdi: Chi pagherà ora? (Foto Silvia Tozzi)

23 Mar

Carrefour Via Verdi (foto Sivia Tozzi)

Sentenza TAR Corte Maria Luisa Srl/Nava, Minoretti e Cataldi
Edificio ad uso terziario commerciale in via Verdi – Carrefour

La vicenda parte da lontano: PRG giunta Mondonico ass. Urbanistica Calvi anno 2005. Il PRG prevedeva in via Verdi possibilità di insediare terziario e commerciale.
Giunta PDL Lega autorizza permesso a costruire con edificio di due piani fuori terra, diversamente dallo Sky line del precedente fabbricato (consorzio).
I confinanti Minoretti, Cataldi e Nava (famiglia del vice-sindaco attuale) ricorrono al TAR contro il permesso a costruire di due piani fuori terra. Novembre 2011, inizio giunta Calvi, arriva prima sentenza favorevole alla famiglia del vice-sindaco che sentenzia di demolire il secondo piano dell’edificio.
Il Sindaco aveva due possibilità: far demolire il fabbricato oppure impugnare la sentenza. Melini porta argomento in Consiglio Comunale ma, il Sindaco, si erge a “giudice dei giudici” utilizzando la legge del marchese del Grillo, ovvero:”io sono io e voi non siete niente” e, contravvenendo ad ogni qualsiasi regola del diritto amministrativo e del buonsenso, decide di percorrere una “terza via”, rischiosa, azzardata e che espone i cittadini ad un ipotetico debito fuori bilancio dovuto all’ipotetico risarcimento del danno cagionato alle imprese commerciali ed ai confinanti. Il Sindaco decide di tramutare la sentenza TAR che sancisce la demolizione del secondo piano, dando ragione ai confinanti, in sanzione pecuniaria di ben euro 24.000. Ovviamente i confinanti impugnano il procedimento sanzionatorio ed il TAR, per la seconda volta (questa volta con il coinvolgimento diretto della Giunta Rivoltiamo), da ragione ai ricorrenti intimando la demolizione.
Ora ci domandiamo:
– esiste incompatibilità del vice-sindaco nel ricoprire il ruolo in giunta, visto che la sua famiglia ha un contenzioso aperto ed attivo, anzi implementato, anche durante il mandato di vicesindaco?
– esiste un diretto interessamento del Sindaco e della Giunta nella vicenda in termini di danno erariale visto che hanno autorizzato il NON RISPETTO della sentenza?
– chi pagherà il perito ingegnere nominato dalla Giunta per verificare la fattibilità, sentenziata dal TAR, di capitozzare il fabbricato di via Verdi?
– il Sindaco era a conoscenza del contenzioso che vedeva coinvolta il proprio vicesindaco prima della campagna elettorale del 2011; perché sta esponendo, ora, alla gogna mediatica la famiglia Nava ed il vicesindaco che, a detta di due sentenze del tribunale amministrativo, non solo hanno ragione ma stanno pure subendo un danno biologico dallo stesso Sindaco cagionato che, arditamente, non tutela i propri amministrati causando, ipoteticamente, un danno economico ai cittadini Rivoltani.

Che farà ora il nostro Sindaco?

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+ Centrali – Sicurezza = Calvi & C. E le politiche sul fiume Adda

8 Feb

+ Centrali - Sicurezza = Calvi & C. E le politiche sul fiume Adda

Nel mese di febbraio 2013 Calvi e Carera, durante l’assemblea pubblica sull’Adda, ENUNCIAVAMO (perchè questa è la politica di Rivoltiamo) l’immenza dell’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza sull’Adda (settembre 2013 I stato di avanzamento – dicembre 2013 II stato di avanzamento).
Siamo a febbraio e non sono stati neppuri iniziati i lavori e “la dormiente giunta” non ha mandato alcun sollecito all’AIPO proprio in questi giorni dove, le famiglie rivoltane, non domono sogni tranquilli per il maltempo di questo periodo (fiume con portate importanti).

Anche l’attività di esproprio dei terreni necessari alla costruzione dell’argine di sicurezza sull’Adda, a protezione dell’abitato rivotano, tarda a partire NONOSTANTE LE ENTUSIASTICHE PREVISIONI di Rivoltiamo.

Nessun sollecito all’AIPO. Il gruppo consiliare di RIVOLTA DELLE IDEE vorrebbe una presa di posizione forte del Sindaco a tutela delle proprietà dei rivoltani e della loro sicurezza; per esempio vorremmo un esposto alla PROCURA DELLA REPUBBLICA che segnali eventuali responsabilità dovuti ai ritardi dei lavori sull’Adda.

METANODOTTO

Calvi e la sua Giunta per la centrale sull’Adda destinano risorse umane (tecnici ed assessori) per nr. 2 conferenze dei servizi quando “l’interesse pubblico su tale opera non è evidente”, mentre sulle opere del metanodotto, che interferiscono sulle opere dell’argine di sicurezza e sulle aree pubbliche destinate a PUBBLICA UTILITA’ (area feste di Via Ponte Vecchio) non si presenta nessuno alla CONFERENZA DEI SERVIZI presso la PROVINCIA e nel verbale si da atto solo del parere URBANISTICO FAVOREVOLE senza alcuna prescizione, diversamente da quanto prescitto dal Responsabili del Settore LAVORI PUBBLICI Arch. Citto.

Questa è la politica di RIVOLTIAMO: attenta a fare il PROMOTORE DI ENERGIA (leggasi centrale idroelettrica fortemente voluta da Carera), disinteressandosi delle opere che interferiscono sulle opere di messa in sicurezza dell’Adda e sulle aree destinate a SERVIZI (leggasi area festa di Via Ponte vecchio) che rischia, a far data 1 gennaio 2015, di non essere più utilizzabile per lo svolgimento di manifestazioni visto che in quell’area transiterà la conduttura del metanodotto.

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Condominio Cremo

4 Nov

condominio Cremo

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#salviamoilCremo

8 Ott

#salviamoilCremo

Ricordiamo che sulla piattaforma firmiamo.it è attiva la petizione per chiedere di fermare la cementificazione di uno dei parchetti pubblici storici di Rivolta. Trovate tutto a questo link: http://firmiamo.it/salviamo-il-parco–del-cremo–a-rivolta-d-adda–cr

Firmate!

#salviamoilCremo

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Nel boschetto della mia fantasia…

26 Giu

Tigli parlanti